Ruby Ter, la Procura presenta ricorso contro le assoluzioni: “Vizi di legge nella sentenza”

La procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno depositato un ricorso in Cassazione sull’utilizzo delle testimonianze delle "ex olgettine” al processo

Karima El Mahroug

Karima El Mahroug

Milano –  La procuratrice aggiunta di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno depositato, col visto del procuratore Marcello Viola, un ricorso direttamente in Cassazione per questioni di diritto, saltando la Corte d'Appello, contro le assoluzioni di 23 imputati, tra cui Karima El Mahroug e altre giovani ex ospiti delle serate di Arcore, decise dal Tribunale il 15 febbraio nel processo sul caso Ruby ter con al centro le accuse di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. La posizione di Silvio Berlusconi, anche lui assolto "perché il fatto non sussiste” e morto lo scorso 12 giugno, ovviamente non è più nel procedimento.

Le assoluzioni, che hanno riguardato, tra gli altri, anche l'ex fidanzato di Ruby, Luca Risso, e l'ex legale della giovane marocchina, Luca Giuliante, erano state decise, come spiegato dai giudici della settima penale nelle motivazioni, per una questione giuridica relativa alle cosiddette "ex olgettine”, sentite nei due processi milanesi sul caso Ruby più di dieci anni fa come testi semplici e non come indagate e con tutte le garanzie, anche se già c’erano “plurimi indizi” su presunti versamenti corruttivi a loro da parte dell'ex premier. Il ricorso dei pm verte proprio su questo aspetto giuridico, ribaltando le conclusioni del Tribunale.

In passato, tra l'altro, due diversi gup in due filoni di udienza preliminare sul caso Ruby ter, tra il 2016 e il 2017, erano arrivati a conclusioni diverse: sulle giovani ex ospiti di Villa San Martino, quando tra il 2012 e il 2013 testimoniavano nei due processi sul caso Ruby, c'erano solo "sospetti” su una presunta corruzione. “Meri sospetti” che “non comportavano la necessità” della loro iscrizione nel registro degli indagati. E furono «correttamente escusse come testimoni», tanto che «loro dichiarazioni appaiono pienamente utilizzabili».

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