Bando per l’ex Palasharp, è scontro Comune-Forumnet: "Modifiche inammissibili"

Milano, il gruppo Cabassi ha chiesto una variante al piano economico per il rifacimento della struttura. Stop della Giunta: extracosti a carico del privato, no a fondi pubblici e riduzione del canone

L'ex Palasharp

L'ex Palasharp

È ancora tutta in salita la strada per la ristrutturazione dell’ex Palasharp, dismesso dal 2012. Non c’è accordo, infatti, tra il Comune, proprietario dell’area di via Sant’Elia, e Forumnet, la società del gruppo Cabassi che si è classificata al secondo posto nel bando per il restyling del palazzetto dello sport ed è stata chiamata in causa da Palazzo Marino dopo che il primo classificato nella gara, Ticketone-Mca Events, ha fatto un passo indietro a causa degli extracosti accumulati dal progetto. Per la precisione, stiamo parlando della gara del 2020 per la concessione dell’immobile comunale per "la progettazione ed esecuzione dei lavori di manutenzione al fine del riuso del dismesso Palasharp, nonché la successiva gestione per un periodo di 31 anni mediante partenariato pubblico-privato".

Lo scorso 31 gennaio l’assessora allo Sport Martina Riva aveva fatto sapere che il Comune aveva appena scritto a Forumnet per verificare l’interesse all’affidamento dell’ex Palasharp, alle medesime condizioni contrattuali offerte in fase di gara. La società del gruppo Cabassi ha risposto con una formula in cui accettava con riserva la proposta dell’amministrazione comunale. Il problema è che "la riserva" avanzata da Forumnet è considerata inaccettabile dalla Giunta Sala. Il privato, che già gestisce il Forum di Assago, infatti, ha proposto a Palazzo Marino di modificare il progetto e il piano economico-finanziario presentati nel corso della procedura di gara e di avviare un dialogo con il Comune volto proprio a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario del rapporto di concessione.

Una revisione che secondo Forumnet è motivata dagli extracosti – incremento delle spese di costruzione e dei tassi di interesse – sopraggiunti dopo la gara lanciata nel 2020 e la presentazione delle offerte di Ticketone-Mca Events e di Forumnet. In particolare, la società del gruppo Cabassi chiede un contributo economico da parte del Comune e la modifica del canone annuo dovuto all’amministrazione per la concessione dell’ex Palasharp: 50 mila euro dal secondo al quarto anno e 400 mila euro dal quinto al trentunesimo (e ultimo) anno di concessione.

La risposta del Comune, in una lettera indirizzata a Forumnet, è netta: gli eventuali aumenti del costo della ristrutturazione del Palasharp non possono giustificare né un intervento economico da parte dell’amministrazione e nemmeno una riduzione di quanto offerto dai privati durante la gara. Il motivo? Una modifica delle condizioni economiche dell’offerta provocherebbe una violazione della disciplina di gara e della normativa vigente sul partenariato pubblico-privato, oltre che dei principi della par condicio e della tutela della concorrenza. Conclusione: "Inammissibilità delle modifiche".

Palazzo Marino, a questo punto, invita Forumnet a comunicare se c’è ancora un interesse all’affidamento dell’ex Palasharp, fermo restando che l’incremento dei costi per la ristrutturazione – prima dello stop per le Olimpiadi 2026 si parlava di un budget di 40 euro, quasi il doppio rispetto alle stime iniziali – resterà a carico del privato. In caso di passo indietro di Forumnet, il Comune potrebbe passare al Piano B, anzi C: vendere l’ex Palasharp.

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