Furti di lusso nel Quadrilatero della moda, la banda dei ladri eleganti in hotel e boutique: gioielli e champagne per 426mila euro

Milano, identificati quattro ladri professionisti di origine serba: due arrestati in carcere, due denunciati. Da Monte Napoleone a via del Gesù e via dei Giardini, la mappa dei colpi

Milano – I ladri del lusso hanno colpito almeno quattro volte nel Quadrilatero della moda. Abiti eleganti e movenze sicure, si mimetizzavano al meglio in grandi alberghi e boutique per poi mettere a segno furti a cinque zeri senza dare nell'occhio. Valore complessivo del bottino: 426.200 euro.

Gli agenti della Squadra mobile ne hanno identificati quattro, tutti di origine serba: due, di 56 e 66 anni, entrambi con precedenti di polizia, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto tra Milano e Cesate su input della Procura e portati in carcere; altri due connazionali sono stati denunciati a piede libero.

I colpi

L’indagine, condotta dalla sezione ‘Reati contro il Patrimonio’ coordinata dal dirigente Marco Calì e dal funzionario Francesco Federico, ha preso il via dopo il furto commesso lo scorso 27 ottobre da parte di due uomini, che hanno rubato una collana da 123mila in una gioielleria di Monte Napoleone. Due giorni dopo, il 29 ottobre, le stesse persone hanno commesso il furto di dieci bottiglie di vino del valore totale di circa 200mila euro in un hotel di via del Gesù. Il 5 novembre, il cinquantaseienne, il sessantaseienne e un terzo complice hanno messo a segno un altro furto, nella gioielleria di un albergo extra lusso in via Giardini: i tre sono riusciti a portare via una collana da 100mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’ultimo colpo messo a segno dal gruppo criminale sarebbe andato in scena alla vigilia di Sant’Ambrogio, quando è stata rubata una bottiglia di Champagne da 3.200 euro in un negozio di corso Vittorio Emanuele.

Le indagini

L’attività investigativa della Mobile ha permesso di ricostruire tutti gli episodi, di identificarne gli autori e di "acquisire numerosi e gravi indizi di colpevolezza a loro carico, tali da comportare l’emissione del provvedimento restrittivo della libertà a carico di due di loro", si legge in una nota di via Fatebenefratelli. Decisive le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati all'interno degli esercizi commerciali presi di mira dalla

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