Milano, arriva la stretta sulle concessioni di suolo pubblico: a rischio i dehors in centro

Da Palazzo Marino arriva la delibera per il cambio di tariffe che era in vigore dal 2011: aumentano i costi degli spazi nelle zone centrali della città, sconti per chi sceglie le periferie

Dehors a Milano

Dehors a Milano

Arriva la stretta sui dehors (e non solo) in centro a Milano. Da Palazzo Marino infatti è stato deliberato un nuovo sistema tariffario, ridefinito in base ai valori dell'Osservatorio Mercato Immobiliare, per gli spazi pubblici concessi a dehors, pubblicità ed eventi.

I nuovi criteri, che entreranno in vigore dal prossimo gennaio, sono stati approvati dal Consiglio comunale con una delibera sul Canone unico patrimoniale, applicato per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, gli impianti pubblicitari e le pubbliche affissioni. Gli incrementi riguarderanno le concessioni nelle zone centrali e di maggior pregio della città, e al contempo ci saranno riduzioni per le attività nelle aree periferiche e semi periferiche.

Gli effetti dell'aggiornamento non riguarderanno le edicole, le attività di trasloco e i mercati scoperti, mentre per tutti gli altri saranno calmierati attraverso un abbattimento del 35% delle nuove tariffe nel 2024 e del 30% nel 2025.

Con la delibera viene introdotta anche una specifica disciplina, finora assente, per le occupazioni di suolo pubblico correlate ad eventi o iniziative promozionali e commerciali non inseriti in palinsesti o calendari tematici. Sarà la Giunta a definire i criteri per la loro autorizzazione. Il provvedimento proposto dagli assessori Alessia Cappello (Sviluppo economico e Politiche del lavoro), e Emmanuel Conte (Bilancio e patrimonio) aggiorna la classificazione delle vie cittadine sulla quale è basato il canone e che risaliva al 2011.

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