ALBERTO
Cronaca

Artàporter e la città riparte dalla bellezza

Alberto

Oliva

Non avete mai pensato di acquistare un’opera d’arte mentre si beve un caffè, si fa l’aperitivo, si pranza? Spesso le pareti dei locali colpiscono e viene la tentazione di portarsi a casa un quadro. Ebbene, adesso si può, grazie ad Artàporter, una piattaforma web che mette in comunicazione i locali e gli artisti che si sono candidati al progetto. Le opere vengono esposte alle pareti del locale e i clienti le possono acquistare sul posto, grazie a un apposito QR code. Un’idea nata poco prima dello scoppio della pandemia e messa a punto durante il lockdown, per ripensare i luoghi comuni dell’arte, come musei o gallerie, e renderli più accessibili, trovando spazi diversi per esporre e vendere le opere. Il progetto è nato a Torino da un’idea di Massimo Gioscia e Dario Ujetto, insieme a due giovani co-founders Savio Musicco e Alyona Kosareva. L’idea di Artàporter, il cui simbolo è un’opera con cornice rossa sotto braccio, prende il via dall’esigenza di "ripensare i luoghi comuni dell’arte". Interlocutori ideali sono i titolari delle Anime Nascoste, gli spazi ibridi che si stanno diffondendo in molte città italiane. Si tratta di un progetto ‘phygital’ – per usare un termine nuovo che possa raccontare un modo effettivamente inedito di pensare l’arte - che consente non solo il matching online fra artisti e negozianti, ma anche la nascita di touch point capillari (host) attraverso cui veicolare l’arte diffusa con innovativi "Artàporter District" o "distretti d’arte", che richiamano le grandi capitali europee di Berlino o Londra, creando nuovi spazi artistici mappati in tutta la città. L’obiettivo è quello di portare la bellezza ovunque, con l’idea di poter riscoprire una città nel segno dell’arte. Sono già 15 i locali aderenti a Torino che riportano all’esterno del proprio locale la vetrofania Artàporter. Prende il via una vera e propria "prossimità di quartiere dell’arte" con una rete sempre più ampia e diffusa di locali coinvolti, per aumentare anche l’affluenza di vie e negozi, non solo del centro storico, ma anche di periferia e cintura. Adesso la chiamata è aperta a Milano, a tutti coloro che vogliono far parte del circuito. Iscriversi è facilissimo, basta andare sul sito e inserire i dati della propria Anima nascosta: www.artaporter.it