Appello dell’Asilo Mariuccia: "Caro Garrone, vieni a conoscere i nostri trenta capitani coraggiosi"

L’invito della presidente Baio al regista candidato agli Oscar: ogni giorno ci prendiamo cura di loro. I ragazzi hanno fatto lo stesso viaggio dei protagonisti del tuo film, sarebbe bello li incontrassi.

Appello dell’Asilo Mariuccia: "Caro Garrone, vieni a conoscere i nostri trenta capitani coraggiosi"

Appello dell’Asilo Mariuccia: "Caro Garrone, vieni a conoscere i nostri trenta capitani coraggiosi"

"Vieni a conoscere da vicino i nostri trenta capitani coraggiosi": è questo l’invito rivolto da Emanuela Baio, presidente della Fondazione Asilo Mariuccia, al regista Matteo Garrone, che proprio in questi giorni ha ricevuto la candidatura agli Oscar 2024 con il suo ultimo film, intitolato “Io capitano“, ancora nelle sale. La Fondazione è una realtà storica tra quelle milanesi: in oltre 120 anni di attività ha accolto più di 5.500 donne, bambini vittime di violenza domestica e minori non accompagnati, prevalentemente extracomunitari. E proprio da qui origina l’appello lanciato da Baio insieme agli ospiti della comunità per minori: "Il film di Matteo Garrone è un capolavoro realistico, una luce cruda che fa ben comprendere il dramma dell’immigrazione zoomato sui minori. Una realtà che noi di Asilo Mariuccia ben conosciamo. Nelle nostre comunità infatti, accogliamo e supportiamo oltre 30 giovani minorenni senza genitori, extracomunitari con alle spalle storie identiche a quelle magistralmente raccontate dal regista italiano".

Ovvio, a questo punto, il desiderio che anima l’invito rivolto al regista: "Caro Garrone, vieni a conoscere da vicino i nostri 30 capitani coraggiosi che ospitiamo nelle nostre strutture e a dialogare insieme a noi su questa emergenza che rende fragile e talvolta impotente la nostra società – scandisce Baio –. Hai avuto il coraggio di raccontare cinematograficamente l’odissea contemporanea di Seydou e Moussa che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. Noi ogni giorno ci prendiamo la responsabilità di accogliere e integrare nel tessuto sociale tanti minori che spesso hanno fatto lo stesso viaggio dei protagonisti del tuo film. Penso che sarebbe molto bello potersi incontrare e condividere le nostre storie".

Nel dettaglio Fondazione Asilo Mariuccia, una fondazione senza scopo di lucro, è impegnata dal 1902 a promuovere nelle sue comunità d’accoglienza l’autonomia, la crescita e il benessere psicofisico delle mamme e dei minori che si trovano ad affrontare un periodo difficile della loro vita. Le persone accolte nelle strutture della Fondazione, molto spesso vittime di violenza, trovano ospitalità e supporto di tipo educativo, finalizzato alla loro integrazione sociale e all’inserimento lavorativo. Un supporto che continua anche dopo l’uscita dalla comunità, sia attraverso la permanenza in uno degli alloggi per l’autonomia gestiti dalla Fondazione, sia attraverso il continuo sostegno da parte degli educatori anche dopo le dimissioni. Il bisogno di accoglienza, a Milano e nel Paese, è destinato ad aumentare, se è vero che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato mercoledì alla Camera di essere al lavoro per portare minori palestinesi in Italia perché siano curati e seguiti.

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