MARIANNA VAZZANA
Cronaca

“Antonio Sancassani, viso da cowboy e cuore grande: la sua storia mi ha ispirato”

Il regista Michele Rho ha girato un documentario dedicato al papà del Cinema Mexico, di cui domani si celebreranno ni funerali

Antonio Sancassani si è spento all'età di 82 anni

Antonio Sancassani si è spento all'età di 82 anni

Milano, 6 gennaio 2025 – “Sarà dura passare davanti al tuo cinema e non venire a trovarti nel tuo ufficio a parlare del film appena visto. Ma ti prometto che la tua storia, quella sì, la continueremo a raccontare, perché oggi più che mai la tua passione, la tua libertà, la tua indipendenza, il tuo andar controcorrente, il tuo amore per il cinema sono necessari e di esempio per tutti”.

Il regista Michele Rho
Il regista Michele Rho

Parole del regista Michele Rho, milanese, per Antonio Sancassani, l’imprenditore coraggioso e appassionato scomparso due giorni fa a 82 anni, che per oltre 40 ha gestito il Cinema Mexico di via Savona rendendolo un punto di riferimento per i film musicali – il “Rocky Horror Picture Show“ su tutti, diventato appuntamento fisso con esibizioni dal vivo accanto alla proiezione – e per i film d’essai. Otto anni fa, Rho lo ha reso protagonista del suo documentario “Mexico! Un cinema alla riscossa“.

A quando risale il vostro primo incontro?

“Bussai alla porta del suo ufficio dopo la presentazione del mio primo film, “Cavalli“, alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia, del 2011. La pellicola aveva avuto una distribuzione “turbolenta“ e io gli chiesi se poteva dare una chance al mio film accogliendolo nella sua sala. Pensai a lui perché il lunedì sera presentava film rimasti fuori dai circuiti tradizionali. Accettò il mio lavoro. Ma, al di là di quello, nei colloqui mi parlava di sé. Della sua storia. Era originario di Bellagio e fin da bimbo aveva sempre sognato il cinema: la prima volta che entrò in una sala rimase estasiato. Raccontava sempre di suo padre morto prematuramente. Avrebbe voluto dargli la soddisfazione di vederlo realizzare il suo sogno, lui che proveniva da una famiglia di contadini e che aveva deciso di andare controcorrente inseguendo la sua passione. Io, ascoltandolo, pensavo: “Questo sarà il protagonista del mio secondo film“. E così è stato”.

Cos’ha scoperto di lui, standogli vicino?

“Il documentario, intanto, è nato in maniera indipendente, com’era lui. Ho seguito Antonio Sancassani nella sua quotidianità, ho cercato di raccontare la sua persona. E a poco a poco si è creato un rapporto che andava al di là del lavoro. Dietro il suo carattere “spigoloso“, oltre quella faccia che io definivo da cowboy, c’era un cuore grande. Lo osservavo. Ad ogni anteprima, ad esempio, mentre il regista o l’attore di turno veniva intervistato e parlava del suo film, Antonio, rigorosamente in disparte, guardava con occhi sognanti il miracolo del cinema che ancora una volta stava per ripetersi. Quello sguardo oggi non dobbiamo dimenticarlo. Dobbiamo continuare a farci ispirare da lui, e penso ai giovani ma anche a noi: pensiamo al sui coraggio, al suo modo di intendere il cinema, fuori dalle logiche di mercato, in un momento difficile, con l’avvento della televisione prima e con la nascita dei multisala poi. Lui ha proseguito con la sua ostinazione, quando la logica lo avrebbe portato da un’altra parte. Ma ha avuto ragione. E questo modo di intendere la vita, questa passione, non riguarda solo il cinema ma ogni campo. Non dimentichiamolo mai”.

Chi raccoglierà il testimone del Cinema Mexico?

“Non lo so. Sicuramente aveva pensato a un modo perché continuasse a vivere anche dopo di lui, grazie ai suoi collaboratori. Sicuramente la sua sala dovrà continuare a vivere. Chi gli ha voluto bene, e siamo in tanti, combatterà per questo”.

Aveva figli?

“No. Aveva un gatto, Romeo, che adorava, che è mancato prima di lui. Così come la moglie”.

I funerali saranno domani alle 14.45 alla Parrocchia Santa Maria Liberatrice, in piazza Chiaradia. Il giorno dopo, mercoledì, a partire dalle 18.30, al Cinema Mexico ci saranno interventi e testimonianze in onore di Sancassani. A seguire, verrà proiettato il film di Michele Rho, a lui dedicato.