Ancora guai per Rondodasosa. Trapper con 2 milioni di fan. Scacciacani e auto senza targa

Denunciato in zona De Angeli, nel borsello aveva la riproduzione di un’arma e marijuana. Nel 2022 indagato per insulti ai poliziotti. I suoi inviti sul web mobilitano centinaia di seguaci.

Ancora guai per Rondodasosa. Trapper con 2 milioni di fan. Scacciacani e auto senza targa
Ancora guai per Rondodasosa. Trapper con 2 milioni di fan. Scacciacani e auto senza targa

di Marianna Vazzana

MILANO

Nuovi guai per Rondodasosa. Il trapper ventunenne, all’anagrafe Mattia Barbieri, cresciuto nel quartiere popolare di San Siro e leader del collettivo Seven Zoo, è stato denunciato domenica sera dai carabinieri perché guidava un’auto senza targa e aveva una scacciacani addosso. Non è la prima volta che il giovane, seguitissimo dagli adolescenti – ha 1,8 milioni di fan solo su Instagram e 714mila su Youtube – finisce sulle pagine di cronaca, e non sempre succede per episodi di cui andare fieri. Anzi. Ma la sua popolarità è talmente grande tra i giovanissimi che basta un suo invito lanciato sui social a mobilitare masse di fan (e a creare scompiglio). Era successo ad aprile del 2022, quando davanti a un temporary shop tra corso di Porta Ticinese e via Vetere si erano radunati centinaia di ragazzini decisi a conquistare magliette e scarpe distribuite dal “leader“ in occasione del lancio di un brano. Che fosse un punto di riferimento per i giovani era già chiaro l’anno precedente, quando (era aprile del 2021) era stato ricevuto a Palazzo Marino dal sindaco Giuseppe Sala per parlare dei problemi e del futuro del suo quartiere. Ma appena pochi mesi dopo, il 12 luglio, aveva fatto parlare di sé per altro: respinto dalla security della discoteca Old Fashion, stando a quanto ricostruito in seguito dalla polizia, aveva minacciato i vigilantes e lanciato sassi spalleggiato da altri ragazzi. Un episodio che gli era costato un avviso orale e un Daspo Willy di due anni, emessi dal questore Giuseppe Petronzi. Tradotto: niente discoteche, bar e pub (per lui e l’amico Baby Gang) inizialmente fino all’estate 2023. Ma il provvedimento è stato cancellato l’anno successivo dal Tar, perché i giudici lo hanno ritenuto "illegittimamente generico" e perché non sarebbero state considerate "le rappresentate esigenze lavorative" del giovane, esponente "di spicco della scena musicale raptrap", che per quel Daspo non poteva più esibirsi nei locali. Altro episodio risale alla notte tra il 28 e il 29 dicembre 2022, quando il trapper era stato fermato da una volante della polizia in via Gignese, vicino piazzale Lotto, a bordo di una Mercedes classe C. Il giovane era stato sanzionato per guida senza patente e denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale a causa di insulti rivolti agli agenti (che lui ha poi smentito su Instagram). Domenica scorsa, invece, denuncia per porto abusivo d’arma e uso di atto falso: alle 22.30 i carabinieri del Radiomobile hanno incrociato la Dodge nera del 22enne in via Luigi Sacco, zona De Angeli, notando l’assenza della targa anteriore. E da un controllo è emerso che quella posteriore, lituana, non corrispondeva al telaio del veicolo. Non solo.

Il trapper, che era insieme a una 15enne italiana e a un salvadoregno 21enne, aveva nel borsello una scacciacani simile a una Glock 17 senza tappo rosso con quattro proiettili a salve e sei grammi di marijuana (che gli sono costati una segnalazione in Prefettura). Per ora, nessun commento social.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro