Ivano Calzighetti, gli amici in lacrime: "Addio chef e padre modello. Ci mancherai"

Gestiva un bar a Buccinasco e viveva a Milano. "La sua compagna ci ha detto: Statemi vicino".

Ivano Calzighetti

Ivano Calzighetti

Buccinasco (Milano), 11 ottobre 2024 –  Sguardo all’obiettivo mentre serve una brioche. La foto pubblicata sui social immortala Ivano Calzighetti dietro il bancone del suo bar-panetteria, il Blue Velvet cafè di via Don Minzoni a Buccinasco, che gestiva insieme alla madre Lorena. Non tornerà più dalla sua famiglia né tra i suoi clienti: è morto ieri notte, ucciso dallo scontro con un’auto in viale Umbria a Milano, a pochi passi da casa, mentre pedalava sulla sua bici elettrica.

"Usava solo quella per spostarsi", dice un amico. Faceva la spola in bici tutti i giorni, tra la metropoli, dove abitava da alcuni anni, e Buccinasco, il suo paese. "Sempre allegro", ricorda chi lo conosceva. Qualche cliente lo salutava sorridendo: "Ciao chef", e lui ricambiava il sorriso. Aveva compiuto 37 anni la Vigilia di Natale ma di tempo per festeggiare ne aveva avuto poco, assorbito dalla preparazione dei menu natalizi. Ogni giovedì offriva piatti speciali, esotici, che preparava con attenzione.

"Lui era così – ricordano i conoscenti –, attento ai particolari, con una grande dedizione per il lavoro, un amore profondo per la famiglia, sua madre, la sua compagna e il bambino di 3 anni che spesso veniva a trovarlo. Giocava con lui dietro al bancone. Aveva una parola gentile per ogni cliente, di ciascuno ricordava la brioche preferita. Ogni mattina era un rituale: caffè con Ivano e due chiacchiere, soprattutto di calcio, era un grande tifoso del Milan". A casa, smessi i panni di “barman“ metteva quelli di Spiderman: "Eccolo mentre gioca con il suo bambino", fa vedere un amico sullo schermo del cellulare. Nell’immagine, padre e figlio sono entrambi vestiti da Uomo Ragno.

Buccinasco piange il barista dagli occhi profondi, come lo descrivono gli amici. Il bar aveva deciso di aprirlo all’inizio del 2020. "Siamo operativi con gioia e passione", scriveva sulla pagina social dell’attività il 5 febbraio 2020, poco prima della pandemia. E il periodo nero del Covid non ha spento il suo entusiasmo. Anzi. "Era un ragazzo buono, generoso, in tempo di pandemia cucinava e donava cibo alla Croce Rossa", aggiungono i clienti che ieri hanno trovato la serranda del bar abbassata, con un fiore appoggiato sopra. Buccinasco si stringe attorno alla compagna, al figlio e a mamma Lorena, rimasta vedova qualche anno fa e molto conosciuta in città. Il sindaco Rino Pruiti le ha portato le condoglianze di tutta la comunità. Abbracci e lacrime anche a Milano, sul marciapiede davanti casa. "La sua compagna – conclude un amico – ci ha detto: “Restatemi vicino“. Non l’abbandoneremo".

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