Amazon Fresh, nuova protesta: vogliamo la pausa

Lavoratori Amazon Fresh a Milano protestano per il diritto alla pausa retribuita e un reddito sufficiente. Amazon respinge richieste, citando dati occupazionali e produttivi.

Una nuova giornata di protesta nei magazzini Amazon Fresh in via Nicolodi 11 a Milano. Un gruppo di lavoratori del ramo del colosso dell’e-commerce, che si occupa della consegna di spesa e prodotti freschi a domicilio, ieri si è riunito in presidio davanti ai cancelli per il “diritto alla pausa“. L’azienda, spiega Gerry Mongiello, della Filcams-Cgil, "continua non consentire una breve pausa di dieci minuti retribuiti all’interno del turno di lavoro di sei ore, negando un breve ma fondamentale momento di riposo". Durante gli incontri, inoltre, sarebbe stata respinta "la richiesta di un consolidamento dei dipendenti occupati con un contratto part time e, di conseguenza, senza un reddito sufficiente per poter affrontare i costi della vita".

Sulla vertenza, Amazon ribadisce la sua posizione: "Abbiamo seriamente considerato la richiesta di avere una pausa retribuita per un turno di lavoro da sei ore, laddove la legislazione corrente non ne impone l’obbligo, e infatti i lavoratori che lavorano sei ore godono già di una pausa retribuita di sette minuti. Abbiamo altresì considerato, con la stessa serietà, la richiesta di un incremento delle ore contrattuali; per tale richiesta però non ci è stato possibile dare riscontro positivo". Questo a causa dei "dati occupazionali e produttivi del sito". A.G.

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