MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Altri due palazzi in Porta Nuova. Finito il restyling di via Pirelli 35. La torre est dei Portali è al tetto

L’edificio ristrutturato ospiterà la sede di Hitachi (e non solo), il secondo è già stato affittato da Kpmg. Catella (Coima): nel mercato degli uffici crescita dei canoni oltre il 30% rispetto ai livelli pre-Covid.

Altri due palazzi in Porta Nuova. Finito il restyling di via Pirelli 35. La torre est dei Portali è al tetto

Altri due palazzi in Porta Nuova. Finito il restyling di via Pirelli 35. La torre est dei Portali è al tetto

Un altro tassello, anzi due verso il completamento del quartiere Porta Nuova. Coima Sgr ieri ha presentato il termine, o quasi, dei lavori di due edifici che ospiteranno gli uffici di grandi imprese e contribuiranno a cambiare lo skyline del quartiere che ruota intorno a via Melchiorre Gioia. Primo tassello: la riqualificazione dell’ex sede di Telecom Italia in via Pirelli 35 è stata completata. Il progetto è di Michele Rossi per lo studio Park Associati e Peter French per Snohetta. La prima azienda a entrarci sarà Hitachi. Secondo tassello: la Torre Est dei Portali in via Gioia 20 – progettate da Antonio Citterio e Patricia Viel di Acpv Architects – è arrivata al tetto, in cui ieri è stata posata la bandiera italiana. La Torre Est è stata affittata da Kpmg.

Manfredi Catella, fondatore e ceo di Coima, fa un bilancio sullo sviluppo di Porta Nuova: "I contratti di locazione finalizzati post Covid, per oltre 70 mila metri quadrati, hanno sostanzialmente completato gli spazi a uso ufficio attualmente disponibili in Porta Nuova, registrando una crescita dei canoni fino ad oltre il 30% rispetto ai livelli Pre Covid". Quanto al restyling di Pirelli 35, Michele Rossi, partner e co-fondatore di Park Associati, sottolinea che "a differenza dell’edificio storico esistente, il nuovo edificio è pensato come un progetto aperto che collega due aree, piazza Einaudi e via Bordoni, creando una corte spaziosa e attraversabile".

Sul fronte della Torre Est dei Portali di via Gioia 20, invece, l’archistar Patricia Viel spiega che "l’intervento rende finalmente lo spazio pubblico complementare all’ambiente costruito, e non solo un’infrastruttura accessoria. Abbiamo riportato in questo quartiere della Milano europea il carattere architettonico della modernità cittadina".

Alla luce del conflitto tra Comune e Procura sui titoli edilizi necessari per i progetti di ristrutturazione, Matteo Ravà di Coima Sgr precisa che "per l’edificio di Pirelli 35 il titolo edilizio risale al 2021. L’intervento non è oggetto di piano attuativo perché si tratta di una ristrutturazione di un edificio esistente che mantiene la stessa sagoma. I canoni? Settecento euro al mq annui. La Torre Est di via Gioia 20, invece, fa parte del Piano di intervento Garibaldi-Repubblica, il massimo grado esistente di pianificazione territoriale". Ultima nota sulla ristrutturazione del limitrofo Pirellino e la realizzazione della Torre Botanica: "Ci vorranno tre anni", chiosa Ravà.