All’estero per lavoro, studio o ferie. Corsia prioritaria per i passaporti

La novità introdotta dalla Questura per chi ha la necessità urgente di uscire dall’Ue entro trenta giorni

Il boom di richieste ha ingolfato il sistema, e non solo a queste latitudini ma in tutta Italia. La Questura ha attivato già da tempo una serie di contromisure per tamponare il più possibile l’emergenza ed evitare che chi ha bisogno immediato di avere il passaporto sia costretto a rinunciare a una vacanza o peggio a un nuovo impiego o a cure ospedaliere all’estero. Ora la procedura d’urgenza, che fino a pochi giorni fa prevedeva due fattispecie con relative regole d’ingaggio, è stata ulteriormente affinata: i residenti della provincia di Milano che hanno necessità di ottenere il documento entro 30 giorni per comprovati motivi potranno accedere a una sorta di corsia riservata unica.

I motivi del picco

All’ombra della Madonnina, gli effetti dell’improvviso incremento di istanze si sono visti in maniera più evidente rispetto al resto del Paese. Il motivo: da queste parti, le cinque cause principali del surplus di richieste riguardano per varie ragioni un numero molto più elevato di persone. La prima: la ripartenza dei viaggi nell’era post Covid, dopo due anni e mezzo di stop forzato causa pandemia, che ha spinto tanti a riprendere in mano un passaporto ormai scaduto. La seconda: l’effetto Brexit, che ha reso non più sufficiente la semplice carta d’identità per entrare nel Regno Unito e spinto per paradosso (complici le lungaggini del Consolato a Londra) molti concittadini trapiantati oltre Manica a rientrare con un volo in Italia, acquistare un ticket per il ritorno e accedere così alla procedura accelerata per ottenere il passaporto. La terza: la decisione di diversi Stati (a cominciare da Dubai) di accettare soltanto documenti che abbiano validità superiore a sei mesi al momento dell’approdo sul suolo straniero. La quarta: la presenza in città di decine di migliaia di studenti fuori sede, le cui istanze necessitano di un passaggio finale nelle Questure delle province di residenza per il definitivo via libera. La quinta: la scelta di ripiegare sul passaporto da parte di chi si scontra coi tempi non proprio celeri per ottenere la carta d’identità dal Comune.

Il vecchio doppio binario

Lo scorso anno, i funzionari della Questura guidata da Giuseppe Petronzi hanno creato un doppio binario per le urgenze. Il primo è stato riservato a chi doveva partire entro 10 giorni, che si poteva presentare nella sede centrale di via Cordusio senza prenotazione, mostrare il biglietto (o il contratto di lavoro o in generale un documento che certificasse la fretta di partire) e consegnare tutto il necessario per la pratica. La seconda corsia "preferenziale" è stata invece dedicata a chi doveva espatriare entro un arco temporale compreso tra 11 e 45 giorni dal momento della presentazione della richiesta: in quel caso, le istanze andavano inoltrate al commissariato di zona.

Si cambia

Da domani esisterà un unico binario per le emergenze. Se il cittadino residente in provincia di Milano avrà la necessità di ottenere il passaporto entro trenta giorni (in mancanza di date utili sul sistema di prenotazione dell’agenda ordinaria), potrà prendere appuntamento nella nuova sezione "Appuntamenti prioritari". La richiesta di avere il documento in tempi ridotti – per motivi di studio, lavoro, famiglia, turismo o altro – dovrà essere documentata "all’atto della presentazione dell’istanza, pena la mancata accettazione della stessa". La prenotazione consentirà al titolare di Spid o Carta d’identità elettronica "di prendere fino a un massimo di due appuntamenti". Il sistema renderà visibili nuove prenotazioni in ogni giorno lavorativo a partire dalle 8. Il link da consultare è https://passaportonline.poliziadistato.it.

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