Alfredo Cospito, la Procura: no agli arresti domiciliari, resti in carcere

Parere negativo della procura generale di Milano alla richiesta presentata dall’anarchico al 41 bis. I giudici decideranno entro 5 giorni

Il presidio degli anarchici fuori dal tribunale

Il presidio degli anarchici fuori dal tribunale

Milano, 24 marzo 2023 – La procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e il sostituto pg Nicola Balice hanno dato parere negativo alla richiesta di differimento pena, con detenzione domiciliare, presentata da Alfredo Cospito, l'anarchico in sciopero della fame contro il 41 bis da oltre 5 mesi. 

La decisione

Dopo l'udienza che si è tenuta stamani all'ospedale San Paolo di Milano, i giudici della sorveglianza avranno cinque giorni di tempo per decidere sull'istanza. La richiesta era stata avanzata dal legale di Cospito, Flavio Rossi Albertini, dopo l'aggravarsi delle condizioni di salute dell'anarchico.

Il presidio

Una quarantina gli anarchici riuniti davanti al Palazzo di Giustizia di Milano per una manifestazione di solidarietà nei confronti di Alfredo Cospito e, più in generale, contro il regime del 41 bis, proprio mentre all'ospedale San Paolo, dove l'anarchico si trova ricoverato per complicanze dovute allo sciopero della fame, era in corso l'udienza sull'istanza presentata dalla difesa per il differimento della pena ai domiciliari a casa della sorella.

Gli striscioni

Diversi gli striscioni esposti, tra i quali alcuni recitavano: "41 bis tortura di Stato contro carcere/repressione, condizioni di vita e lavoro. Lotta di classe" e "No al 41 bis, Stato assassino". Il Tribunale è presidiato dalla Polizia in tenuta antisommossa.

Le condizioni di salute

Cospito si trova da alcune settimane al reparto di medicina penitenziaria del San Paolo, dove può essere monitorato costantemente date le sue condizioni. Di recente ha avuto un problema cardiaco, anche se la situazione resta stabile ma sempre con rischi di aggravamento. L'anarchico non assume più nemmeno gli integratori, che in questi mesi ha assunto ad intermittenza. Solo acqua con sale o zucchero. I giudici si sono riservati al termine dell'udienza in ospedale. Hanno tempo cinque giorni per decidere dopo la camera di consiglio