Aggredito, ferito e derubato del monopattino. Stazione pericolosa: è l’ennesimo episodio

Un ragazzo di 22 anni è stato aggredito da sconosciuti mentre aspettava il treno a Sesto San Giovanni. Gli aggressori potrebbero aver avuto un coltello, ma il giovane è riuscito a fuggire e a chiedere aiuto. È stato portato in ospedale con ferite lievi. Questo è solo l'ultimo episodio di aggressioni ai danni dei giovani nella zona della stazione. Le indagini sono in corso.

Ancora giovani nel mirino nei pressi della stazione ferroviaria di Sesto. E ancora i monopattini elettrici come obiettivo dei malviventi. L’ultimo episodio è andato in scena martedì sera, poco prima delle 19. Protagonista un ragazzo di 22 anni che è stato preso di mira da alcuni sconosciuti mentre aspettava il treno. La dinamica è ancora al vaglio della polizia ferroviaria. Secondo una prima ricostruzione ci sarebbe stata una colluttazione. Non è da escludere che gli aggressori avessero anche un coltello. Il 22enne è rimasto infatti ferito, presumibilmente da un’arma bianca, per fortuna solo in maniera lieve. È riuscito quindi a dileguarsi e salire sul primo convoglio in transito. Quindi, ancora spaventato e dolorante, è sceso alla stazione di Lissone. Dove, sentendosi ormai al sicuro, ha richiesto l’intervento del 118. Sul posto due mezzi di soccorso, un’ambulanza e una automedica. La situazione, per fortuna, si è dimostrata meno grave del previsto. Il ragazzo è stato trasportato in codice verde al pronto soccorso del San Gerardo di Monza. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Desio. Le indagini, prese in mano dalla Polfer, sono in corso. Per la stazione di Sesto è un film già visto: numerosi i casi analoghi avvenuti negli ultimi mesi, con ragazzi anche più giovani, tra i 14 e i 15 anni, presi di mira da rapinatori solitari (tra di essi un 24enne italiano armato di machete) o veri e propri branchi pronti ad accerchiare le prede designate, in alcuni casi scappando poi a bordo degli stessi monopattini. Una situazione sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine che più volte sono riuscite poi a individuare i colpevoli.Ale.Cri.

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