Addio a bike sharing e velostazione

San Donato, il Comune si giustifica: servizi troppo costosi e sottoutilizzati

Addio a bike sharing e velostazione

Addio a bike sharing e velostazione

Come già annunciato, a San Donato cala il sipario sul bike sharing e la velostazione, "servizi sottoutilizzati rispetto ai costi che comportavano per la collettività". La decisione del Comune, che non ha mancato di suscitare polemiche tra ambientalisti, amanti della bicicletta e politici di opposizione, è diventata ora esecutiva: il 29 febbraio è stato infatti l’ultimo giorno di fruizione dei due servizi.

Dall’ente locale assicurano che questa scelta non rappresenta un passo indietro sul tema della mobilità leggera, ma al contrario uno stimolo per progettare e adottare nuove azioni, più mirate. "È nostra intenzione – annuncia a questo proposito l’assessore alla mobilità Massimiliano Mistretta – attivare al più presto una nuova velostazione, pratica ed efficiente, in piazza 9 Novembre. L’idea è realizzare una struttura in grado di ospitare settanta biciclette, dotata di videosorveglianza, controllo degli accessi, illuminazione notturna, ricarica per le e-bike, kit di gonfiaggio delle ruote e attrezzi per le piccole riparazioni".

Secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, per il bike sharing l’ente sosteneva una spesa di circa centomila euro all’anno, a fronte di un utilizzo medio di circa 35 prelievi al giorno. La velostazione pesava sulle casse pubbliche per oltre 20mila euro all’anno, per un utilizzo da parte di pochi (a marzo, il mese più utilizzato del 2023, solo 12 utenti).

Alessandra Zanardi

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