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I The Dining Rooms raccontano l’amore: alla galleria Still luci sul nuovo album

Il duo formato da Stefano Ghittoni (Peter Sellers and the Hollywood Party) e Cesare Malfatti (La Crus) presenta “Songs to make love to” con un evento che unisce musica e arti visive

I The Dining Rooms: da sinistra, Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti (Max Cardelli)

I The Dining Rooms: da sinistra, Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti (Max Cardelli)

Milano, 13 maggio 2024 – Doppio anniversario in doppia cifra per i The Dining Rooms, duo formato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, decani dell’underground milanese. È festa grande per i 25 anni di attività e il decimo album in studio, “Songs to make love to”, appena uscito per Schema Records.

Per celebrarlo la scelta è caduta su un evento che unisce musica e arti visive: domani, martedì 14 maggio dalle ore 18, alla galleria fotografica Still di via Zamenhof 11 (zona corso San Gottardo), è in programma una listening session del nuovo disco, alla presenza dei produttori e dell’artista Tatjana Zonca, le cui opere sono state scelte per la copertina del disco e dei singoli digitali usciti in precedenza. Durante la serata sarà possibile acquistare il disco e le opere di Tatjana. 

L’album

La copertina del disco
La copertina del disco

Cosa aspettarsi dal nuovo lavoro del duo Ghittoni (Peter Sellers and the Hollywood Party, Double Beat e tanto altro) – Malfatti (colonna dei La Crus, di recente tornati con un nuovo disco dopo oltre 15 anni di hiatus)? “Songs to make love to” continua la saga del loro classico suono tra folk psichedelico, atmosfere cinematiche e ritmiche downtempo di ispirazione hip hop.

Come sempre diviso in brani strumentali e vocali è interamente suonato e prodotto da Stefano e Cesare e vede le partecipazioni delle voci di Chiara Castello (I’m Not a Blonde), Egeeno (del collettivo romano Tropicantesimo) e del compagno di etichetta Tomaz di Cunto alias Toco.

Si tratta, dicono gli stessi the Dining Rooms, di un disco sull’amore sull’atto esplicito di quando ci si ama ma anche e soprattutto sulla costruzione dell’amore, sulle dinamiche delle relazioni amorose all’interno e all’esterno della coppia, amore libero e liberato, senza vincoli e al di fuori dell’idea di possesso.

L’artista

A occuparsi dell’artwork è stata Tatjana Zonca, artista visiva originaria di Amburgo che attualmente vive e lavora a Milano. L'ispirazione per le sue opere viene dai viaggi e dalle immagini associate, tra cui persone, natura e architettura. I suoi lavori ruotano attorno a serigrafie fotografiche digitali combinate con motivi disegnati, colori ed effetti di collage che portano a una tecnica mista.

Una poetica che ben si lega alla musica cinematica eseguita dai the Dining Rooms, autori di sonorizzazioni possibili di un film che forse non è mai esistito, canzoni da un songbook che non è ancora stato scritto. 

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