LUCA PACCHIARINI
Politica

Il sindaco Furegato e le nuove sfide di Lodi: “Abbiamo sciolto tanti nodi ma c’è ancora molto da fare”

Per il primo cittadino il 2024 sarà l’anno della "ristrutturazione della macchina comunale". "Sul fronte della ‘ciclopolitana’ tempi più lunghi. A San Bassiano eventi per tre giorni"

Andrea Furegato, sindaco di Lodi

Andrea Furegato, sindaco di Lodi

Lodi – Classe 1997, il primo cittadino di Lodi Andrea Furegato ha alle spalle una carriera politica iniziata alle scuole superiori, tra i corridoi del liceo Verri di Lodi, dove si è diplomato. Laureato alla Cattolica, in Economia delle imprese e dei mercati, e in seguito una laurea magistrale in Economia, finanza e mercati internazionali, è entrato in Consiglio comunale a 20 anni nel 2017, come ‘consigliere anziano’ (ossia consigliere eletto con più voti all’interno del Consiglio comunale). Eletto sindaco nel giugno 2022, guida una coalizione di “campo largo”, formata da Pd, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Europa Verde, Italia Viva, Azione e Movimento 5 Stelle, nonché alcune liste civiche di centro e di sinistra. A inizio 2024, quindi dopo un anno e mezzo di mandato sui cinque di un sindaco è tempo di primi bilanci.

Come giudica questo suo primo anno e mezzo di mandato?

"Siamo ancora prima di metà mandato manca ancora molto da fare, una cosa che ricordo molto a me stesso e alla Giunta. Devo riconoscere che tanti nodi sono stati sciolti, alcuni dei quali avevano anche una storia importante e lunga, e abbiamo impostato una serie di decisioni e di scelte che porteranno frutti in futuro. Con le risorse a disposizione abbiamo cercato di rispondere alle domande della cittadinanza, dalla manutenzione ai servizi, con un certo fermento della proposta culturale della città. Esempi di nodi come, quello più rilevante, la questione di Lodi Innova, che era in liquidazione da tempo e, nella primavera dello scorso anno, c’è stata la liquidazione con beneficio al Comune. Ma anche la vicenda della piscina Ferrabini che aveva un cantiere fermo, e la trasformazione dell’ex consorzio e dell’Esselunga".

Quali i maggiori risultati raggiunti nel 2023? Ci sono obbiettivi previsti che non sono stati realizzati?

"I maggiori risultati dell’anno son sicuramente stati: riapertura vari servizi, come lo spazio gioco, l’aula studio di Villa Braila, il centro anziani di via Carducci a inizio ottobre e il centro diurno disabili di Villa Egea. Sempre nel 2023 abbiamo lavorato ardentemente per il riequilibrio finanziario della fondazione Santa Chiara, ma anche il cantiere della mensa Pezzani, il sottopasso di via Nino Dall’Oro. c’è una amministrazione comunale che nelle tante difficoltà scoglie i nodi più complessi, offrendo alla cittadinanza il massimo livello di servizi, con più efficienza. Il 2024 deve essere un anno di ristrutturazione del Comune, ci sono varie manutenzioni da fare. C’è stato anche un miglioramento dei cimiteri ma qui dobbiamo fare un salto di qualità maggiore".

Cosa si sente di dire alle lavoratrici dell’asilo carillon?

"L’amministrazione comunale deve prima di tutto pensare al miglior servizio e la migliore qualità e durata del servizio nel tempo. Per noi l’esternalizzazione era la migliore scelta, l’amministrazione ha messo una clausola sociale in cui si assicura a tempo indeterminato il lavoro delle educatrici, con un contratto diverso. In un contesto complesso come quello, perché con contratti a termine che non si potevano prorogare, la scelta intrapresa porta un nido aperto e sicuro per le famiglie, togliendo dal precariato le lavoratrici, abbiamo e stiamo anche lavorato per ridurre il gap salariale".

In quello che è stato fatto in questo anno, quanto si sente dire essere di Furegato e quanto del resto della Giunta?

"Quello dell’amministrazione pubblica è sempre un lavoro collettivo, con i membri di maggioranza ma non solo, anche dai gruppi di minoranza in via pubblica o ufficiosa. Ma anche la struttura comunale e la partecipazione dei cittadini, sia propositiva che di critica quando serve. Tutto questo processo, che formano una comunità cittadina, porta a risultati positivi".

Ci sono aggiornamenti sulla “ciclopolitana“, (ossia il collegamento dei vari tratti ciclo-pedonali esistenti anche attorno al territorio del capoluogo)?

"Il grande progetto della ciclopolitana lo abbiamo messo come obiettivo programmatico, non a breve termine, stiamo lavorando ora ai primi progetti realizzativi. Ora c’è la greenway con la messa in comunicazione delle principali aree verdi di lodi, contemporaneamente si traccerà nuovamente il futuro della città. Sicuramente un primo passaggio per la ciclopolitana è proprio quello di cominciare a collegare tutte le principali aree verdi del territorio, cittadino e non solo, così da creare un primo importante percorso".

Tra pochi giorni sarà festa di San Bassiano, cosa ci aspetta?

"Sarà un San Bassiano particolare. Essendo di venerdì permette di sviluppare eventi anche nel weekend. Si festeggiano poi i 1.650 anni dalla nomina di San Bassiano a vescovo della diocesi di Lodi, avvenuta il 19 gennaio 374 e avremo l’onore di ospitare in città il segretario di stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin. A breve presenteremo il calendario delle iniziative che si svolgeranno in tre giorni, dal 19 al 21".