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1 mag 2020

Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro

Primo caso riconosciuto dall'Inail per un lavoratore non sanitario 

1 mag 2020
carlo d'elia
Cronaca
Ospedale Maggiore di Lodi
L’ospedale di Lodi (Cavalleri)
Ospedale Maggiore di Lodi
L’ospedale di Lodi (Cavalleri)

Lodi, 1 maggio 2020 - Ha contratto il virus mentre lavorava al pronto soccorso Covid di Lodi. L’Inail ha riconosciuto come infortunio sul lavoro il caso di una guardia giurata contagiata dal coronavirus in servizio. L’uomo, 40 anni, di Lodi, delegato locale del sindacato Supu (Sindacato unitario personale in uniforme), ha lavorato sin dai primi giorni dell’emergenza all’ospedale Maggiore controllando gli accessi al pronto soccorso dal 21 febbraio quando al presidio lodigiano è arrivata la prima ondata di malati Covid-19, e fino al 4 aprile, quando anche lui è stato ricoverato con una forte polmonite per coronavirus.

Da qualche giorno è tornato a casa dove sta trascorrendo la quarantena (fino al 3 maggio perché ancora positivo). La decisione dell’Inail invece è arrivata ieri: per la prima volta è stato riconosciuto l’infortunio sul lavoro per coronavirus a un lavoratore non operatore sanitario. "È un risultato importante: fino a oggi solo agli operatori sanitari veniva riconosciuto dall’Inail l’infortunio sul lavoro per il contagio da coronavirus - spiega l’avvocato Monica Ferraioli che ha seguito la pratica -. Grazie alla collaborazione del datore di lavoro, che ha segnalato all’Inail che il contagio del dipendente è senza dubbio avvenuto durante il servizio, abbiamo accelerato l’iter. Se non ci fosse stata collaborazione avremmo dovuto fare causa". A seguire la vicenda del vigilante è stato il sindacalista Luigi Fausciana, che a inizio aprile aveva denunciato una "situazione grave e pericolosa per le guardie giurate mandate allo sbaraglio negli ospedali". La vicenda crea un precedente. Previsto nel caso lodigiano anche il riconoscimento del danno biologico, cioè la lesione dell’integrità psicofisica valutabile da parte del medico legale.
 

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