Uxoricidio, caccia alla verità. Sotto sequestro l’edicola

I carabinieri di Cremona hanno sequestrato tre cellulari e un pc portatile. Il sindaco: è un piccolo appartamento e i due spesso si fermavano lì.

Uxoricidio, caccia alla verità. Sotto sequestro l’edicola
Uxoricidio, caccia alla verità. Sotto sequestro l’edicola

BONEMERSE (Cremona)

Sono scattati i sigilli, su disposizione della Procura di Cremona, per l’edicola gestita, in via Roma a Bonemerse, da Rossella Cominotti e Alfredo Zenucchi. Intanto ieri il giudice ha convalidato il fermo dell’uomo. "Il mio assistito ha confermato al giudice delle indagini preliminari quanto già dichiarato nel primo interrogatorio e ho l’impressione che non sia interessato alla vicenda ma che abbia solo il desiderio di morire". Così l’avvocato Alberto Rimmaudo, difensore d’ufficio di Zenucchi che dopo l’interrogatorio è stato trasferito dal carcere di Massa a quello di La Spezia, la cui procura è competente per territorio, visto che il delitto è avvenuto a Mattarana, piccolo paese di quella provincia. Intanto a Bonemerse, dove i carabinieri hanno messo sotto sequestro l’edicola. "E’ un piccolo appartamento proprio di fronte al municipio, con una cucina, una sala e una camera da letto - dice il sindaco Luca Ferrarini - e i due vivevano lì durante la settimana, raggiungendo poi la loro villetta". E proprio sull’edicola si stanno appuntando le attenzione degli inquirenti. Ieri lo stabile è stato messo sotto sequestro, probabilmente per ricercare le prove di quanto riferito da Zenucchi, il quale ha detto che già per tre volte lui e la moglie avevano tentato di farla finita, l’ultima il 28 novembre quando avevano provato a tagliarsi le vene con alcune lamette. I tentativi di suicidio dei due, sempre secondo quanto riferito al giudice da Zenucchi, erano cominciati un mese prima. In nessuno dei tre casi messi in atto i due coniugi erano arrivati in fondo.

Poi, il 28 novembre, la decisione abbastanza improvvisa, di partire per la Liguria. "Lei voleva vedere il mare per un’ultima volta", ha riferito Zenucchi. I due si sono fermati in tre alberghi e nell’ultimo lui ha trovato la forza di ucciderla con un colpo di rasoio al collo. L’arnese era in utilizzo a Rossella, che faceva anche la parrucchiera a domicilio ed è stato trovato accanto al cadavere, con una lettera scritta da lei e firmata da entrambi, dove si confermano le intenzioni di morire insieme. In merito al sequestro dell’edificio dove c’è l’edicola, i carabinieri hanno trovato e portato via tre cellulari e un computer. Quest’ultimo sarà analizzato per cercare tracce di eventuali ricerche da parte di Zenucchi in merito a esoterismi e satanismi che sarebbero emersi nelle indagini dopo il ritrovamento del cadavere. Intanto oggi è previsto l’incarico ai periti per eseguire l’autopsia sul cadavere di Rossella. E Alfredo Zenucchi in carcere è guardato a vista.