San Rocco al Porto, tutti in fila sotto le tende per avere un medico di base: l’odissea dei pensionati

Una copertura allestita dalla Protezione civile ha riparato dal freddo tutti coloro che erano rimasti senza dottore. In un giorno saturati i posti disponibili

La Protezione Civile ha allestito una tenda per dare riparo dal freddo ai mutuati
La Protezione Civile ha allestito una tenda per dare riparo dal freddo ai mutuati

San Rocco al Porto (Lodi) – Una fila diligente e una chiusura lampo. È il bilancio della seconda apertura, a San Rocco al Porto, di uno sportello temporaneo. Spazio gestito da personale dell’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lodi. L’obiettivo era agevolare i sanrocchini, rimasti senza medico di medicina generale quando, a novembre e a dicembre, i 2 dottori che li seguivano, specializzandi, sono diventati di ruolo in paese. La legge prevede che la loro lista degli assistiti venga azzerata e si debba ripresentare domanda.

Il sindaco Matteo Delfini aveva protestato per i disagi, dato che si erano create code chilometriche in farmacia e qualcuno era rimasto scoperto e Asst corse ai ripari. Per la seconda volta, quindi, è stato aperto e chiuso in un giorno lo sportello provvisorio. Lunedì 4 dicembre, come fatto il 20 novembre, anche in quel caso con chiusura lampo per saturazione, con il medico Ivano Perazzoli, diventato effettivo, a San Rocco si è potuto richiedere sotto casa il medico di medicina generale Alberto Corsetti. E lo sportello ha saturato le necessità in un solo giorno. Lo specializzando Corsetti ha deciso di mantenere il numero massimo di 1.600 assistiti.

L’ufficio temporaneo, dove sono convogliate le 120 persone circa di San Rocco al Porto, rimaste senza medico dopo la saturazione dei posti di Perazzoli, oltre ai pazienti abituali di Corsetti, ha visto una fila, assistita dai volontari della Protezione civile che, per alleviare il disagio dell’attesa all’aperto, hanno allestito una tenda. Chi non fosse rientrato nei 1.600 posti disponibili dal medico Corsetti, potrà fare domanda on-line o in farmacia, per trovare eventuali altri medici di medicina generale del territorio ancora disponibili. Nell’ultimo anno l’amministrazione comunale ha tenuto contatti costanti con Asst. Si dialogava per far sì che tutti avessero il medico. Ci sono stati alcuni pensionamenti che hanno complicato la situazione. Per un periodo era stato aperto un ambulatorio provvisorio, con un medico dell’ex guardia medica, in via Martiri della Libertà, ma l’obiettivo era far sì che tutti, soprattutto fragili, anziani e cronici, avessero un dottore che li curasse in via continuativa, conoscendone la storia sanitaria e creando un rapporto di fiducia.