Vaccinazione in una Rsa
Vaccinazione in una Rsa

Lodi, 21 gennaio 2021 - La campagna vaccinale anti Covid nelle Rsa finisce in tribunale. Succede alla casa di riposo di Lodi dove una sola famiglia di uno degli anziani ricoverati nella Fondazione di via Gorini si è detta contraria al vaccino. Per questo la struttura lodigiana, tra le più colpite durante la prima ondata dell'emergenza sanitaria, ha già annunciato che presenterà ricorso al giudice tutelare. Intanto, all'interno della casa di riposo di Lodi è terminata sabato scorso la prima somministrazione del vaccino prodotto dalla multinazionale Pzifer.

Sono 204 gli operatori (infermieri, medici, Oss, personale e liberi professionisti) su 250 circa, quelli che hanno aderito alla campagna vaccinale: si tratta di una percentuale che supera l'80%. Tra gli ospiti, invece, che nella struttura lodigiana al momento sono 196, sono 189 quelli che hanno ricevuto la prima dose (restano fuori sei anziani ancora positivi al coronavirus e il caso dell'anziano contrario). "Siamo contenti del risultato che abbiamo raggiunto soprattutto tra gli operatori – spiega il direttore sanitario Domenico Furiosi –. Tra gli ospiti, dopo un primo momento di incertezza, abbiamo proceduto a vaccinare tutti. Restano fuori quelli che sono ancora positivi al Covid e il caso di un anziano che per ora ha scelto di non vaccinarsi. La decisione è legata a quella del familiare che è amministratore di sostegno. Non abbiamo avuto il consenso. Come struttura siamo pronti a presentare un'istanza al giudice tutelare per riuscire a risolvere questa vicenda entro 48 ore".

Intanto, per la casa di riposo di Lodi nei prossimi giorni si aprirà una nuova fase con la nomina del nuovo presidente della Fondazione, Paolo Caretta, 62 anni. Per Santa Chiara si potrà aprire una nuova fase dopo quasi un anno di grandissima difficoltà ed emergenza. A pesare i numerosi decessi dovuti al Covid, soprattutto nella prima ondata, tra febbraio e maggio, che ha provocato il decesso di circa 80 ospiti su 260 in totale.