PAOLA ARENSI
Cronaca

Codogno, al premio di satira “Giuseppe Novello” arrivano vignette dal tutto il mondo. E superano la censura

Pur di partecipare, gli artisti di Paesi in guerra o sotto regimi autoritari sfidano censure e restrizioni e spediscono comunque i propri lavori

I direttori del premio Novello e l'assessore Silvia Salamina che raccontano la sfida

I direttori del premio Novello e l'assessore Silvia Salamina che raccontano la sfida

Codogno (Lodi), 7 aprile 2024 – I fumettisti delle zone colpite dalla guerra e dalle censure non rinunciano a partecipare al premio di satira internazionale di Codogno dedicato al fumettista Giuseppe Novello. L’edizione 2024 è totalmente digitale e ha già raccolto 150 iscrizioni da 40 Paesi del mondo. Con non poche difficoltà, però, per chi abita in zone colpite da restrizioni. La cultura, comunque, la sta facendo da padrone e cerca di unire e vincere anche dove, purtroppo, regnano la divisione e la sofferenza.

Le iscrizioni sono possibili fino al 30 aprile, tramite il sito www.premionovello.com. Artisti provenienti da nazioni di tutto il mondo, inclusi Israele e Ucraina, paesi tormentati dalla guerra e dalle divisioni, stanno offrendo un contributo prezioso alla discussione globale sull'IA. "Lo fanno attraverso il linguaggio della satira, a dimostrazione che, nonostante le nostre differenze, condividiamo preoccupazioni e speranze comuni riguardo al futuro della tecnologia e della società umana – spiegano l’assessore alla Cultura Silvia Salamina, Elena Verdelli (direttrice artistica) e Stefano Massaro (direttore della comunicazione) –. Chi dal Bahrein, chi dall’India, chi dal Messico, chi dalla Cambogia, chi da diversi stati del Sud America, del Nord Africa, dell’Europa, fino nel cuore dell’Indonesia, dove un concorrente ha dovuto trovare un escamotage tecnico, supportato dalle indicazioni dello staff del Novello, per poter inviare la propria vignetta. Questo poiché, a causa delle restrizioni della censura indonesiana, alcuni siti Internet, tra cui quello del Premio Novello, non sono visibili".

“Il tema di questa edizione, cioè l'intelligenza artificiale, ha catturato l'immaginazione del pubblico e ha suscitato un vivace dibattito su cosa significhi per il futuro dell'umanità  – aggiungono in comune –. Il concorso ha un suo potere unificante, più forte anche della guerra. Nonostante le differenze culturali e politiche, le vignette umoristiche stanno infatti dimostrando di avere un'attrattiva universale".

I direttori dettagliano poi il contenuto delle opere in arrivo: “Tutti gli artisti sono accomunati da una visione critica e cupa sull'impatto dell'IA sulla società umana e ne risulta un quadro univoco di preoccupazione e sfiducia, verso le potenzialità della tecnologia avanzata, raffigurata come una forza che minaccia l'autonomia e la libertà. Non mancano, tuttavia, esempi di ironia e sarcasmo, con vignettisti che giocano sulle contraddizioni e le ambiguità dell'intelligenza artificiale, mettendo in ridicolo le sue presunte capacità di comprensione e di adattamento".