Per un difetto della caldaia restano intossicati in tre. Li hanno salvati in extremis

Camera iperbarica per due residenti, la terza invece subito dimessa

Per un difetto della caldaia restano intossicati in tre. Li hanno salvati in extremis
Per un difetto della caldaia restano intossicati in tre. Li hanno salvati in extremis

MADIGNANO (Cremona)

Monossido di carbonio in casa e tre persone finiscono in ospedale. L’intossicazione è accaduta in un’abitazione che fa parte di un gruppo di alloggi ricavati dall’edificio dove sorgeva una vecchia cascina e dove adesso abitano numerose famiglie. Domenica poco dopo le 18.30 l’allarme nell’appartamento dove si sono sentite male due donne e un uomo di età compresa tra i 28 e i 35 anni.

I tre residenti hanno avvertito mal di testa e poi nausea, e a quel punto hanno capito che qualcosa non andava. Di qui la richiesta di aiuto. Sul posto sono arrivate dapprima un’automedica e due ambulanze, inviate dal 112 che aveva raccolto l’allarme. I volontari hanno ipotizzato subito la presenza nell’abitazione di monossido di carbonio, chiamato in modo eloquente “il killer silenzioso“ perché non ha odore, e hanno chiamato i vigili del fuoco di Crema.

Utilizzando l’apposito rilevatore i pompieri ne hanno confermato la presenza, quindi hanno aperto immediatamente tutte le finestre per aerare il più possibile l’ambiente e disperdere il gas tossico. I tre intossicati, che erano stati trovati ancora coscienti, sono stati portati fuori casa e stabilizzati sul posto dai volontari delle ambulanze, dopo di che sono stati trasferiti al Pronto soccorso di Crema, dove due di loro sono stati ricoverati in codice giallo, il terzo in codice verde.

Una delle due donne è stata giudicata meno grave e, dopo i controlli e le cure, è stata subito dimessa. Per gli altri due intossicati invece è stato necessario il trasporto d’urgenza alla camera iperbarica di Zingonia, dove sono stati sottoposti a terapia per ripulirli dal monossido di carbonio respirato, poiché il composto si lega al sangue, avvelenandolo. Dopo i necessari accertamenti i medici hanno riferito che le loro condizioni non preoccupano.

Nel frattempo sul posto i vigili del fuoco hanno svolto gli accertamenti di rito, arrivando ad appurare che il monossido era stato prodotto dalla caldaia difettosa. Il macchinario è stato sigillato in attesa dell’indispensabile riparazione.

P.G.R.