Nuovo contratto per i bancari. Aumenti mensili e meno lavoro per 350 addetti lodigiani

La soddisfazione del sindacato Fabi: trattativa dura, ma va bene così

Nuovo contratto per i bancari. Aumenti mensili e meno lavoro per 350 addetti lodigiani

Nuovo contratto per i bancari. Aumenti mensili e meno lavoro per 350 addetti lodigiani

Trecentocinquanta bancari lodigiani delle varie banche di credito cooperativo riceveranno un considerevole aumento di stipendio. Gli è stata anche concessa la riduzione dell’orario di lavoro. Ieri è stato infatti trovato l’accordo per il contratto nazionale di 36.500 lavoratori delle bcc italiane. Sono dipendenti di 220 istituti di credito italiani, delle capogruppo, delle società e degli enti di sistema. Nel Lodigiano, del totale, ci son circa 350 bancari coinvolti, che sono dipendenti di Bcc Banca Centropadana (presente a Maleo, Meleti, Codogno, Guardamiglio, Casalpusterlengo, Corno Giovine, Zorlesco di Casalpusterlengo, Castiglione D’Adda, Orio Litta, Sant’Angelo Lodigiano, Montanaso Lombardo, Tavazzano con Villavesco, Lodi città 3 filiali, Massalengo, Borghetto Lodigiano, Cornegliano Laudense. Poi ci sono banche virtuali a Somaglia, San Fiorano, Livraga, Boffalora D’Adda); Bcc Lodi con due filiali a Lodi città, a Lodi Vecchio, Salerano sul Lambro, Graffignana, Sant’Angelo Lodigiano, Corte Palasio, Crespiatica, Sordio; Bcc Caravaggio con filiale a Zelo Buon Persico e Bcc Sinergia ("Sinergia" è una società delle Bcc che ricopre un ruolo di eccellenza nei servizi di Operation e Back Office Bancario) a Guardamiglio . Il sindacalista della Federazione autonoma bancari italiani di Lodi Ettore Necchi (nella foto), ricordando una lunga trattativa partita il 21 marzo, commenta: "È stata dura ma va bene così". Il risultato economico arriva dopo una “pausa di riflessione“ di controparte, necessaria a superare gli snodi politici ancora sul tavolo durante gli ultimi incontri del 27 e 28 giugno. Il contratto, che era scaduto al 31 dicembre 2022, avrà valenza fino al 31 dicembre 2025. La Fabi e le altre organizzazioni sindacali, hanno siglato con Federcasse l’accordo di rinnovo del Ccnl e la novità vale per le aree professionali ed i quadri direttivi del Credito Cooperativo.

"Sono previsti un incremento salariale di 435 euro medi mensili, la riduzione dell’orario di lavoro di 30 minuti settimanali, a parità di stipendio e l’innovazione di molti istituti normativi, per un contratto della categoria che guarda al futuro – evidenzia Necchi –. La firma dell’accordo di rinnovo è giunta al decimo incontro". La prima tranche di 300 euro verrà erogata a settembre 2024, poi un secondo step di 60 euro a gennaio 2025, per andare pienamente a regime con gli ulteriori 75 euro a gennaio 2026. Prevista inoltre l’erogazione una-tantum quale recupero per arretrati di 1.200 euro a luglio 2024. Un adeguamento delle tabelle retributive in linea con quello del credito ordinario. Paola Arensi