Carabinieri
Carabinieri

Marudo, 9 dicembre 2019 - Hanno tenuto un dipendente della Bpm e tre cittadini in ostaggio per oltre un'ora e poi sono fuggiti col botttino augurando a tutti buon Natale e buone feste.

E' successo venerdì pomeriggio nella banca di via Roma a Marudo. Erano da poco passate le ore 15 quando i tre uomini, di cui uno solo col volto parzialmente coperto da una sciarpa, hanno fatto irruzione. Ma la cassaforte aveva la chiusura a tempo. Da qui la decisione di aspettare, dentro la banca, nonostante la presenza della clientela. I tre malviventi, tutti italiani, con forte accento meridionale, non risultavano armati ma hanno comunque tagliato i fili del telefono e ritirato i cellulari dei presenti.

Nessuno in paese si è accorto di nulla durante quell'ora prolungata, fuori c'era un gruppo di ragazzini che giocava in strada. "Io sono stata l'ultima ad entrare - racconta la signora Annamaria, una delle persone sequestrate -. Ho visto tante persone, di certo molto più del solito, e allora ho detto: 'Torno lunedì'. E' stato così che uno dei tre rapinatori mi ha sbarrato la strada e mi ha detto di mettermi a sedere. Poi ha voluto controllare nella borsa che non avessi il cellulare. Continuavano a ripeterci di stare tranquilli che non ci avrebbero fatto niente: e poi, prima di andarsene, ci hanno anche fatto gli auguri per le feste. E hanno lasciato i cellulari ritirati davanti alla porta. Io non mi sono spaventata: gli altri clienti, che erano lì da più tempo, sono rimasti più scossi di me, mi hanno detto che all'inizio sono stati un po' strattonati".

Quando i ladri se ne sono andati è scattato l'allarme ai carabinieri, che hanno subito avviato le indagini: pare che i tre rapinatori si siano avvicinati e allontanati a piedi ma poi, grazie alla presenza di molte telecamere, siano comunque stati avvistati: "Sono stato avvisato in tempo reale e, con i tecnici, abbiamo messo subito a diposizione le 12 telecamere presenti in paese - spiega il sindaco Claudio Bariselli -; credo che quattro siano servite a vedere i malviventi in fuga. C'erano già state una rapina in farmacia e una in banca, con colpi simili in altre realtà lodigiane: ma alla fine i rapinatori, grazie alle telecamere, vennero catturati". "E' il solito problema delle piccole filiali che sono a più rischio rapina perché c'è il monoaddetto" - ha commentato Ettore Necchi, del sindacato Fabi. I carabinieri fanno sapere che la somma derubata, benché i calcoli siano ancora in corso, era ingente e che i tre rapinatori non erano armati.