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20 mag 2022
20 mag 2022

Frecciarossa deragliato a Livraga: chiesto processo per vertici Alstom Ferroviaria e Rfi

Perfezionate le notifiche della Procura. In tutto sono 14 le richieste di rinvio a giudizio

20 mag 2022
Il Frecciarossa Milano-Salerno per la posizione “a rovescio“ del deviatoio di uno scambio
Il treno deragliato
Il Frecciarossa Milano-Salerno per la posizione “a rovescio“ del deviatoio di uno scambio
Il treno deragliato

Livraga - Figurano anche gli amministratori delegati di Alstom Ferroviaria e di Rfi, Michele Viale e Maurizio Gentile, tra i quattordici imputati destinatari della richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica di Lodi per il deragliamento del Frecciarossa 9595 Milano- Salerno avvenuto il 6 febbraio di due anni fa, in territorio di Livraga. Saranno chiamati a rispondere, a vario titolo ed insieme ad altri 12 coimputati (sette posizioni sono però state stralciate), delle ipotesi di reato di disastro colposo, disastro ferroviario colposo, omicidio plurimo colposo, lesioni plurime colpose e violazioni in materia di sicurezza dei trasporti. Resta, invece, esclusa, come già anticipato qualche settimana fa da fonti giudiziarie, l’ipotesi di responsabilità amministrativa delle due aziende.

L’udienza preliminare è stata confermata per il prossimo 17 novembre, dinnanzi al Gup di Lodi. Secondo la Procura lodigiana e i suoi consulenti, il convoglio, lanciato a 295 chilometri orari, deragliò a causa della posizione "a rovescio" del deviatoio di uno scambio, provocata da un errore di cablaggio interno ad un attuatore che era stato sostituito qualche ora prima, nell’ambito della manutenzione programmata sulla linea Alta Velocità Milano-Bologna. Per questo motivo l’input inviato al dirigente centrale operativo di Bologna segnalava che la situazione era sotto controllo.

La dinamica dell’incidente fu drammatica: la prima carrozza si staccò dal resto del convoglio ed uscì completamente dai binari, adagiandosi su un fianco dopo aver abbattuto la recinzione. Uno dei carrelli finì contro il fabbricato deil posto di movimento. Nel disastro ferroviario persero la vita i due macchinisti, Giuseppe Cicciù 51 anni, di Cologno Monzese e Mario Dicuonzo 59 anni, di Pioltello mentre dieci persone a bordo del convoglio riportarono lesioni gravi su 31 presenti sul convoglio.

 

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