L’infortunio sul lavoro. Giovane operaio precipita per 7 metri. Gravissimo in ospedale

È volato dal cantiere sul ponte tra Mezzana Bigli e Casei Gerola

L’infortunio sul lavoro. Giovane operaio precipita per 7 metri. Gravissimo in ospedale

L’infortunio sul lavoro. Giovane operaio precipita per 7 metri. Gravissimo in ospedale

MEZZANA BIGLI (Pavia)

Ha fatto un volo di 7 metri, giù dal ponte, ma è vivo. Grave infortunio sul lavoro ieri mattina nel cantiere in corso al ponte della Gerola, che sovrasta il fiume Po e collega Mezzana Bigli a Casei Gerola. Un operaio romeno di 24 anni è precipitato mentre stava lavorando sopra un ponteggio collocato sotto l’attraversamento ed è finito sul sabbione del grande fiume. Erano da poco passate le 9 quando il giovane, che lavora per conto di una ditta subappaltatrice, è caduto riportando un trauma cranico e la frattura del bacino e di un arto. Trasportato in elisoccorso all’Ospedale Civile di Alessandria, le sue condizioni sono molto gravi ma nel momento in cui è stato raggiunto dai soccorritori era cosciente.

Sul posto sono intervenute un’ambulanza, un’automedica e anche i vigili del fuoco e i carabinieri. Raggiungere l’operaio precipitato non è stato semplice. La zona infatti è difficile da raggiungere via terra con i veicoli. Per questo motivo, dopo le prime cure prestate, è stato necessario chiedere l’intervento dell’elisoccorso proveniente da Alessandria per imbragare il 24enne e portarlo in codice rosso all’Ospedale Civile della città piemontese, dove si trova ricoverato. Nel frattempo, sul posto i carabinieri di Voghera insieme ai vigili del fuoco di Pavia e agli ispettori di Ats si sono messi al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto e indagare sugli accorgimenti presi dalla ditta appaltante per la sicurezza del cantiere in corso al ponte di Mezzana Bigli.

Un cantiere senza fine. Solo 15 giorni fa erano state notate delle crepe sempre più larghe sul nuovo asfalto posato sul ponte. Crepe larghe due centimetri vicino alle giunzioni tra le otto arcate del viadotto, in attesa delle nuove cerniere dall’Est Europa. I lavori sono cominciati nell’aprile 2023 ma i ritardi nell’approvvigionamento delle materie prime non ha ancora fatto mettere la parola fine all’intervento. Intanto si viaggia ancora a senso unico alternato e l’attraversamento è interdetto ai mezzi pesanti. Un divieto, quello ai mezzi pesanti, che esiste da molto tempo anche se in passato è capitato che i Tir sfondassero le barriere d’ingresso pur di passare in barba a chi lo proibiva per la sicurezza del ponte.