Le premiazioni al teatro Alle Vigne. Fanfullino d’Oro a monsignor Braida: "Devo tutto all’ex vescovo Capuzzi"

Applausi per il capo ufficio nella segreteria di Stato vaticana. "Grazie speciale anche a mia mamma". Dodici benemerenze civiche e tre medaglie d’oro consegnate dall’amministrazione comunale.

Le premiazioni al teatro Alle Vigne. Fanfullino d’Oro a monsignor Braida: "Devo tutto all’ex vescovo Capuzzi"
Le premiazioni al teatro Alle Vigne. Fanfullino d’Oro a monsignor Braida: "Devo tutto all’ex vescovo Capuzzi"

"Quello delle reverenze è stato, negli ultimi anni dal Covid, un momento che sembrava non destare molto interesse. Oggi invece vediamo la sala piena di persone". Così il sindaco di Lodi Andrea Furegato ieri pomeriggio, sul palco del teatro Alle Vigne, in occasione della consegna delle benemerenze civiche e della consegna del Fanfullino della riconoscenza, continuando. Il Fanfullino d’Oro, prestigioso premio dato dalla “Familia Ludesana“ ogni anno a cittadini che si sono distinti per l’impegno in ambito sociale, culturale, sportivo e scientifico, è stato consegnato a monsignor Paolo Braida, capo ufficio nella segreteria di Stato Vaticana e stretto collaboratore di Papa Francesco. Tra le tante cose è "capo dei ghostwriter del Papa" come è stato definito. Braida è figura di spicco della Santa Sede, ed è stato lui a leggere l’Angelus del Papa nello scorso mese di novembre quando il Pontefice non stava bene. Nel ricevere il premio Braida ha ringraziato. "Vorrei condividere la riconoscenza con due persone – ha detto –: il vescovo di Lodi Giacomo Camuzzi, oggi in Paradiso, che mi mandò a Roma, e mia madre che è qui in sala, Teresina Santini figlia di Dragoni Santini, mio nonno proprietario della gastronomia che c’era in via Garibaldi". Sono state invece tre sono le medaglie d’oro consegnate dall’amministrazione comunale: la prima ad Alice Verniaghi, docente e studiosa di storia che ha dedicato i suoi studi alle battaglie per l’emancipazione femminile, attiva in numerose iniziative sul tema in città, sapendo alimentare la cultura cittadina e non solo.

La seconda medaglia è per il ristorante La Coldana, quest’anno insignito della stella Michelin, premiato per il continuo impegno nel promuovere gastronomia locale di grande qualità. A ricevere il premio vi erano lo chef Alessandro Alessandro Proietti Refrigeri, la pastichef Giulia Seven ed il gestore del locale. La terza medaglia è stata data a Massimo Iovacchini, direttore scolastico del Cipia (centro per l’istruzione degli adulti), premiato per la grande professionalità nel suo lavoro, con una forte sensibilità per le persone con più fragilità. Dodici invece gli attestati a persone o istituzioni che, con il loro impegno, hanno arricchito la città: Piera Rossi per il suo studio continuo su Ada Negri e il suo lavoro come vicedirettrice del teatro Alle Vigne; il dottor Alberto Segalini, come ex sindaco di Lodi, dottore che ha aiutato molti pazienti e per la continua attività di scrittore di testi sulla storia della città; il Collegio Vescovile, che da 100 anni serve la città; le suore figlie di San Paolo-paoline, presenti da 80 anni; la Rappresentanza di Lodi del raggruppamento nazionale alpini, in particolare per il successo del raduno del 2023; Elvira Ardemagni, segretaria della Pro Loco di Lodi; il carabiniere Piergiuseppe Ferrari per l’azione eroica compiuta mentre non era in servizio, con cui ha salvato una persona; per il lavoro anche i carabinieri Pasquale Giordano e Nicola Sorretti; Paola Asti per il continuo lavoro di guida del mondo dell’associazionismo e del terzo settore; Lorenzo Musitelli e il Centro di Raccolta Solidale per il continuo aiuto dato ai più bisognosi e Alfonso Pezzani, per il suo impegno come tromba della banda delle forze dell’ordine e non solo. Luca Pacchiarini