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5 mag 2022

La Mta vuole ampliarsi, Fombio prende tempo

L’azienda leader nei componenti elettronici sogna un magazzino robotizzato. Sarebbe però più alto dei limiti imposti dal Pgt del paese

5 mag 2022
mario borra
Cronaca
La società ha sede a Codogno, ma l’ampliamento sconfinerebbe a Fombio
La società ha sede a Codogno, ma l’ampliamento sconfinerebbe a Fombio
La società ha sede a Codogno, ma l’ampliamento sconfinerebbe a Fombio
La società ha sede a Codogno, ma l’ampliamento sconfinerebbe a Fombio
La società ha sede a Codogno, ma l’ampliamento sconfinerebbe a Fombio
La società ha sede a Codogno, ma l’ampliamento sconfinerebbe a Fombio

di Mario Borra

Prospettive di ampliamento per l’azienda codognese Mta, il colosso mondiale di componentistica per auto ma con i piedi da sempre radicati in città, e, come primo intervento in prospettiva (si parla di un allargamento del sito e pure del posteggio antistante), spunta il progetto di un magazzino completamente robotizzato che, secondo i piani dell’azienda, sorgerebbe accanto al sito codognese ma per pochi metri già in territorio di Fombio.

Il problema della nuova costruzione ad oggi è l’altezza visto che la parte terminale del parallelepipedo svetterebbe fino a 24 metri, decisamente più alto rispetto ai limiti imposti dal piano di governo del territorio di Fombio (pari a quindici metri). E la proprietà ha dunque presentato il progetto ai consiglieri comunali, facendo scattare formalmente la richiesta di espressione del parere urbanistico ai sensi di un decreto legge del 2000: alcuni giorni fa i vertici dell’azienda sono arrivati a Fombio, in Consiglio comunale, per spiegare la natura dell’intervento e alla fine l’assise si è riservata di esprimere un giudizio, chiedendo più tempo per riflettere. Il nuovo edificio, distante dalla provinciale 20 circa ottocento metri, si estenderebbe su circa 220 metri quadrati con un’altezza di nove metri che però, appunto nella parte terminale, si allungherebbe fino a 24: di fatto sarebbe poco più alto di una vecchia struttura esistente sul vicino sito ex Akzo raggiunge i venti metri d’altezza.

L’azienda ha assicurato che il progetto prevede tutta una serie di interventi proprio per evitare il classico effetto "pugno in un occhio" con la copertura di pannelli riflettenti. "L’azienda ha in mente nuovi progetti, di ampliamento della produzione e il magazzino completamente robotizzato, efficiente e performante, è un primo passo verso questo obiettivo. Ci siamo presi un pausa di riflessione per decidere" ha spiegato il sindaco fombiese, Davide Passerini.

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