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3 mag 2022

La classe dei banchi vuoti diventa un video

Gli alunni hanno creato, scritto e interpretato un cortometraggio vestendo i panni dei compagni di classe dei bambini uccisi

3 mag 2022
Ciak sul primo video interamente girato dagli alunni con l’aiuto di un videomaker
Ciak sul primo video interamente girato dagli alunni con l’aiuto di un videomaker
Ciak sul primo video interamente girato dagli alunni con l’aiuto di un videomaker
Ciak sul primo video interamente girato dagli alunni con l’aiuto di un videomaker
Ciak sul primo video interamente girato dagli alunni con l’aiuto di un videomaker
Ciak sul primo video interamente girato dagli alunni con l’aiuto di un videomaker

Nella classe 1^D della scuola Media Virgilio, la professoressa Alessandra Fiori ha letto il libro "La classe dei banchi vuoti", scritto da Don Luigi Ciotti. Il libro parla di vittime innocenti di mafia. Le storie raccontate sono nove e narrano la vita e la morte di alcuni ragazzi; ovviamente non sono solamente questi i bambini uccisi dalla mafia. La memoria chiede il coraggio della verità e almeno una parte di questa è trasmessa ai bambini che leggono quel libro.

I ragazzi della classe quando hanno ascoltato queste storie si sono sentiti parte di esse, hanno provato compassione per queste vittime innocenti che ingiustamente hanno perso la vita. Nelle lezioni successive la classe si è divisa in gruppi che hanno scelto uno o più bambini del libro su cui soffermare la propria attenzione. Queste storie e l’introduzione sono state rielaborate e i lavori svolti definitivamente corretti. Inoltre la classe si è avvalsa dell’aiuto di un videomaker per girare un piccolo cortometraggio.

Luca, il videomaker, ha fatto vedere ai ragazzi i suoi "giocattoli", strumenti tecnici del suo lavoro davvero sofisticati. Un gruppo ha scritto la sceneggiatura su cui si è basata la scaletta del video. Hanno effettuato le riprese delle scene due alunni, mentre gran parte della classe ha recitato un ruolo, vestendo i panni dei compagni di classe dei bambini uccisi. Hanno partecipato come attori anche la professoressa Fiori e il professor Parmigiani. Cos’è la mafia? La mafia è un sistema corrotto e violento, un’organizzazione che dirama i propri tentacoli nella società civile. La mafia è una presenza intossicante, essa si presenta con il volto pulito e in giacca e cravatta, ma in realtà fa affari loschi di nascosto. Inoltre gli studenti hanno imparato che le mafie sono ovunque e si dirigono dove c’è ricchezza, quindi anche nel ricco Nord. Non c’è una sola mafia, ma ce ne sono molte sparse in tutte le zone del mondo: Cosa nostra, Camorra, N’drangheta, Sacra corona unita sono quelle più diffuse in Italia.

Il 21 marzo, in ricordo delle vittime innocenti di mafia, la classe si è trovata in Cortile Federico II dove ha partecipato ad una manifestazione con l’associazione Libera e molte altre scuole di Cremona, dell’istituto Virgilio erano presenti tre classi. Appena arrivati in piazza diversi ragazzi hanno letto i nomi di bambini vittime innocenti di mafia: un lunghissimo, terribile elenco, infatti i giovani partecipanti hanno provato molta commozione. A concludere il percorso è stata effettuata un’ intervista a Francesca, una referente di Libera di Cremona. Un progetto significativo e sicuramente arricchente per gli alunni, che hanno capito che non si possono dimenticare le ingiustizie del passato ed è l’unico modo per non ripeterle nel futuro.

Questo è il link del video realizzato dalla classe

https:www.youtube.comwatch?v=jCfcG-m_YRM&t=134s

© Riproduzione riservata

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