Khadija Lulù, morta a 9 mesi dopo esser stata dimessa dall’ospedale. Dalla autopsia forse una verità

Il dolore di mamma Catella e lo sgomento della comunità di San Fiorano. Il punto dell’inchiesta

Inutile l'arrivo dell'elisoccorso per la piccola Khadija Lulù morta a 9 mesi a San Fiorano

Inutile l'arrivo dell'elisoccorso per la piccola Khadija Lulù morta a 9 mesi a San Fiorano

San Fiorano (Lodi), 31 marzo 2024 – “Sono distrutta, mi scusi, non riesco a parlare". La voce, rotta dalle lacrime, di Catella De Martino, 30enne mamma della piccola Khadija Lulù, morta venerdì mattina a 9 mesi a San Fiorano testimonia il dolore profondo che sta vivendo la famiglia. Una tragedia, quella avvenuta nel piccolo centro del Basso Lodigiano, ancora senza un perché. Sgomento, rabbia: Khadija Lulù era l’ultima gioia di casa. Catella De Martino e Abdelmajid Masrour, 50 anni, nella vita saldatore, hanno altri quattro figli e il più grande ha solo 9 anni.

La piccola venerdì, all’una di notte, era stata portata al Pronto soccorso dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, con febbre intorno ai 40 gradi che non scendeva e difficoltà respiratorie. I medici del presidio emiliano l’hanno trattenuta in osservazione alcune ore. Poi, "non avendo un quadro clinico particolare" come è stato ribadito venerdì dall’ospedale, la paziente sarebbe stata dimessa con la prescrizione della Tachipirina. Una volta arrivata a casa sembrava che le condizioni della bimba fossero in leggero miglioramento. Invece, durante un sonnellino, la situazione è precipitata. La piccola non respirava. Prima le urla di spavento, poi l’arrivo di un’ambulanza con l’automedica e infine dell’elisoccorso, alzato in volo da Brescia e atterrato vicino al cimitero di San Fiorano. Nonostante le pratiche di rianimazione e la corsa al Pronto soccorso di Codogno, il più vicino, il cuore della piccola ha smesso di battere.

Sulla vicenda , dopo l’immediato intervento dei carabinieri, la Procura di Lodi guidata da Maurizio Romanelli ha aperto un’inchiesta per vederci chiaro. Anche ieri l’attività investigativa è proseguita, con la raccolta di elementi per cercare di fare piena luce. Sul corpo della piccola Khadija sarà svolta l’autopsia. Anche la direzione dell’ospedale di Piacenza, tramite una nota, si è detta a disposizione della magistratura e profondamente vicina alla famiglia nel dramma. Si cercherà di capire cos’è accaduto e scoprire se ci sono responsabilità.

La famiglia vive a San Fiorano da qualche anno. Qui i bambini più grandi frequentano la scuola primaria. Il sindaco Mario Ghidelli ha dimostrato la vicinanza dell’intera comunità "scossa per questa terribile tragedia". Sarà valutato anche un eventuale momento di lutto cittadino, se la burocrazia lo permetterà. Cordoglio anche a San Rocco al Porto, dove la famiglia "ha abitato per un breve pericolo – testimonia il primo cittadino Matteo Delfini –. Esprimo le più sentite condoglianze ai genitori. Confidiamo nel lavoro della magistratura". Sui social, intanto, numerose le dimostrazioni di affetto nei confronti della famiglia.