REDAZIONE LODI

Inaugurato e benedetto il presepe degli artigiani nella hall dell’ospedale

"Il Natale deve arrivare dappertutto, come è arrivato anche qui con questo presepe, che ora benedico pensando a tutte le...

"Il Natale deve arrivare dappertutto, come è arrivato anche qui con questo presepe, che ora benedico pensando a tutte le...

"Il Natale deve arrivare dappertutto, come è arrivato anche qui con questo presepe, che ora benedico pensando a tutte le...

"Il Natale deve arrivare dappertutto, come è arrivato anche qui con questo presepe, che ora benedico pensando a tutte le stanze dove riposano gli ammalati". Così il vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, affiancato da don Giuseppe Scoglio (cappellano dell’ospedale) ha benedetto il nuovo presepe nella hall del piano terra dell’ospedale Maggiore di Lodi, di fronte agli ascensori, presepe realizzato dall’Unione Artigiani e Imprese Lodi. "Sempre con piacere vengo in ospedale – ha continuato il vescovo –, a confortare e stare vicino a chi ha più bisogno. Il Natale ci rimanda all’inizio della vita, un pensiero di speranza e famigliarità, temi oggi che servono molto, basta pensare alla situazione in Medioriente, per questo l’augurio che facciamo deve essere rivolto anche a Betlemme, luogo in cui non si è ancora trovata la pace". Mauro Sangalli, segretario generale dell’Unione, ha evidenziato come il presepe sia un segno che, nella sua semplicità, trasmette speranza. Per questo si è deciso di realizzare nuovamente il presepe "come un segno dedicato a tutti". "È anche un ponte tra generazioni – ha aggiunto Sangalli –, tra passato e futuro, cosa che abita il cuore di ogni artigiano; un grazie particolare anche ad Asst Lodi che ha accolto la proposta". L.P.