Il romeno ucciso a coltellate. L’alterco, poi il colpo mortale. Fermati quattro connazionali

Sono indiziati di omicidio volontario, compiuto sulla porta di casa del gruppetto. Claudio Doha, 33 anni, è stato poi trovato senza vita in via Fratelli Magnani, a Mede.

Il romeno ucciso a coltellate. L’alterco, poi il colpo mortale. Fermati quattro connazionali

Il romeno ucciso a coltellate. L’alterco, poi il colpo mortale. Fermati quattro connazionali

MEDE LOMELLINA (Pavia)

Quattro uomini si trovano in stato di fermo nel carcere di Pavia, indiziati di omicidio volontario. Arrivano i primi sviluppi sull’omicidio di Claudio Doha, il romeno di 33 anni, ufficialmente residente nel proprio Paese di origine, trovato senza vita nella notte tra martedì e mercoledì in via Fratelli Magnani, una strada non lontana dalla stazione ferroviaria del centro lomellino, con un grosso coltello infilato nella schiena. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Pavia e della Compagnia di Voghera, che hanno operato con il supporto del personale della Scientifica sotto il coordinamento del sostituto procuratore pavese Andrea Zanoncelli, hanno impiegato poche ore per inquadrare il contesto in cui è maturato l’omicidio. La vittima avrebbe avuto un violento alterco, per cause che non sono state ancora chiarite, con quattro connazionali sulla porta di casa di questi ultimi, nelle vicinanze della quale è stato poi trovato il cadavere, lite che sarebbe poi proseguita all’esterno. Lì è stato verosimilmente consumato l’omicidio.

Claudio Doha non deve avere avuto contezza del pericolo che stava correndo, tanto da voltare le spalle al gruppetto. Uno dei quattro in quel frangente ha estratto un grosso coltello e lo ha colpito alla schiena. Un solo colpo. Fatale. Il trentatreenne romeno è morto all’istante e il suo corpo è rimasto in strada fino a quando, non è ancora chiaro quanto tempo dopo l’assassinio, è stato notato da chi ha chiesto l’intervento dei soccorsi, purtroppo inutili, e delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno effettuato un controllo anche nelle abitazioni dei quattro fermati: l’uomo infatti potrebbe essere stato colpito lì e poi in qualche modo essere riuscito a guadagnare l’uscita, alla ricerca degli aiuti che non sono arrivati. Si tratta di particolari su cui le indagini dei carabinieri stanno proseguendo.

Nel frattempo i fermati sono stati accompagnati nel carcere di Pavia, dove sono attualmente detenuti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra gli elementi da definire c’è anche il movente dell’efferato delitto, così importante da spingere all’omicidio.