Il recupero delle vecchie scuderie. Via libera dalla Soprintendenza

La Soprintendenza ha approvato il progetto di riqualificazione del parco di villa Polenghi a Codogno. Il Comune avvierà interventi per rinaturalizzare l'area e restaurare le fontane e le scuderie, che diventeranno un centro gastronomico e bike point. Finanziamenti da diverse fonti sosterranno l'opera.

Il recupero delle vecchie scuderie. Via libera dalla Soprintendenza

Il recupero delle vecchie scuderie. Via libera dalla Soprintendenza

È arrivato nei giorni scorsi il placet della Soprintendenza al progetto di riqualificazione del maxi parco da circa novemila metri quadrati di villa Polenghi, acquisito dal Comune nel 2021, insieme alle vecchie scuderie oggi ridotte a un rudere. Il via libera era atteso poiché indispensabile per poter proseguire con la procedura di approvazione del progetto. Il Comune, a questo punto, potrà agire e lo farà in due direzioni diverse: promuoverà un bando per la rinaturalizzazione dell’oasi verde, che prevede anche la realizzazione dei vialetti, e un altro per il restauro e rimessa in funzione delle due fontane, una detta "dei tritoni" e l’altra con piatto a conchiglia, e la riqualificazione delle cancellate d’ingresso.

È già invece iniziato da alcuni mesi il cantiere per la ricostruzione delle nuove scuderie, i cui ruderi però devono essere recuperati e non abbattuti secondo i dettami della Soprintendenza. L’intervento è assai delicato e certosino, visto che i muri portanti non possono essere rasi al suolo e ogni elemento va vagliato e possibilmente riutilizzato. Dopo il sopralluogo di ieri mattina da parte del sindaco Francesco Passerini e dell’assessore Severino Giovannini, è stato ribadito che le vecchie scuderie saranno pronte entro fine settembre per poter essere trasformate in un centro di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali e in un bike point.

Per quanto riguarda i finanziamenti, 365mila euro arrivano dalla vendita di una porzione di terreno in disuso in località Cassinazza. mentre saranno usati anche fondi comunali e quelli del Distretto del commercio, mentre altri 525mila euro sono a disposizione grazie alla Regione, alla Provincia e al Comune.

Mario Borra