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18 giu 2022

Il neo sindaco chiede un incontro urgente ai vertici della Santa Chiara

Andrea Furegato: "Lo slittamento di un mese dell’aumento delle rette è un buon segnale. Ma non c’è tempo da perdere"

18 giu 2022
Furegato, laureato in Economia, segue la. Rsa da 5 anni. dai banchi dell’opposizione
Furegato, laureato in Economia, segue la. Rsa da 5 anni. dai banchi dell’opposizione
Furegato, laureato in Economia, segue la. Rsa da 5 anni. dai banchi dell’opposizione
Furegato, laureato in Economia, segue la. Rsa da 5 anni. dai banchi dell’opposizione
Furegato, laureato in Economia, segue la. Rsa da 5 anni. dai banchi dell’opposizione
Furegato, laureato in Economia, segue la. Rsa da 5 anni. dai banchi dell’opposizione

Una richiesta di "incontro urgente" alla casa di riposo Santa Chiara per conoscere "natura ed entità dei problemi da affrontare" e valutare le "possibili misure da promuovere". Nella prima nota ufficiale dalla sua proclamazione, avvenuta mercoledì mattina, il neo sindaco Andrea Furegato, come dichiarato già all’indomani del voto, ha deciso di incontrare subito i vertici della Rsa. Questi ultimi, proprio oggi, hanno comunicato in poche righe la decisione di far slittare l’entrata in vigore dell’aumento previsto a carico degli ospiti, legato a maggiori costi, di circa 300 euro mensili, dal primo luglio al primo agosto. Un segnale di apertura al dialogo.

Per Furegato l’incontro è un "passaggio assolutamente indispensabile per affermare la vicinanza e la disponibilità dell’Amministrazione a collaborare in ogni forma possibile con la Fondazione Santa Chiara, con l’intento di contribuire al riequilibrio della gestione e al ripristino di condizioni che garantiscano la necessaria continuità dell’azione a servizio della popolazione anziana di Lodi e del territorio, con particolare attenzione al contenimento delle tariffe perché non gravino eccessivamente sugli ospiti e sulle loro famiglie. L’importanza sociale della funzione svolta dalla casa di riposo è un valore da preservare". L’aumento era stato comunicato dal Cda agli ospiti con una lettera il 20 maggio ed era motivato dall’incremento delle utenze (gas e elettricità), degli appalti (lavanderia, derrate alimentari, pulizie, farmacia), così come, in piena emergenza infermieristica e medica, da maggiori compensi per "trattenere il personale già formato" nonché da un "consistente indebitamento progressivo".

Santa Chiara, istituzione storica di diritto pubblico, negli ultimi anni (2014), non senza critiche, era stata trasformata in Fondazione. Con la Giunta Casanova era stato nominato presidente l’ex preside Corrado Sancilio, dimessosi dopo l’arrivo della pandemia. Poi un nuovo designato, rifiutato dal Cda che nel gennaio 2021 aveva scelto come presidente la vice, avvocato Giovanna Invernizzi.

Laureato in Economia, Furegato ha seguito le vicende della Rsa già negli ultimi cinque anni dai banchi dell’opposizione in Consiglio comunale; poi l’impegno per risolvere la situazione finanziaria, dichiarato come priorità già lunedì, giorno dell’elezione: "La costruzione di prospettive di stabilità per la nostra casa di riposo passa senz’altro dalla messa a punto di misure di medio e lungo periodo, ma richiede anche risposte tempestive ad alcune criticità che già oggi sono fonte di preoccupazione per tante famiglie – dichiara il neo sindaco – In questo senso la decisione di sospendere per un mese l’aumento di 10 euro della tariffa giornaliera concede un maggior margine di tempo ed è un apprezzabile segnale di sensibilità. Tuttavia non c’è tempo da perdere e non bisogna lasciare nulla di intentato per assicurare un solido futuro a Santa Chiara e dare serenità agli ospiti, alle famiglie e al personale".

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