Il “cuore“ del paese cambia volto. L’edificio delle Poste sarà ricostruito

Sarà realizzata anche una piazzetta con posti auto. Il sindaco: lavori a breve

Il “cuore“ del paese cambia volto. L’edificio delle Poste sarà ricostruito

Il sindaco Gianpiero Tansini Lo stabile di proprietà del Comune sarà interessato da una rigenerazione urbana

Ufficio postale abbattuto e rifatto nuovo. Tra qualche settimana il cantiere su piazza dei Caduti a Corno Giovine sarà insediato e comincerà così a cambiare volto il centro storico del piccolo borgo della Bassa. Ma non solo: nella zona attigua, c’è un progetto, ormai alle battute finali, per radere al suolo alcuni fabbricati in via Roma sulle cui ceneri sorgerà un parcheggio da circa venti posti auto ed una nuova piazza. In pochi mesi dunque il “cuore“ di Corno è destinato a cambiare radicalmente.

Proprio ieri mattina il sindaco Gianpiero Tansini ha avuto un incontro operativo in merito ai lavori di rigenerazione urbana che interesseranno lo stabile delle Poste, di proprietà comunale: un’operazione da 500mila euro che vedrà la luce a breve. "Secondo il cronoprogramma l’opera dovrebbe partire a maggio, ma sono fiducioso di poter anticipare il cantiere a marzo – ha spiegato ieri il primo cittadino –. Lo stabile sarà abbattuto e ricostruito secondo le più moderne tecnologie per quanto riguarda l’efficientamento energetico, ma nello stesso tempo si prenderà la palla al balzo per trasformare lo sportello in un punto maggiormente fruibile ed accogliente seguendo il progetto di Poste Italiane denominato “Polis-Casa dei Servizi Digital“, in atto in questi mesi per tutte le sedi dei comuni con meno di 15 mila abitanti".

Al momento, a detta del sindaco, non si sa se i corniolesi, durante il periodo del cantiere, dovranno appoggiarsi ad un altro ufficio di un Comune vicino oppure se si troverà una soluzione alternativa in paese. Per quanto riguarda invece l’altro progetto di realizzazione di una piazzetta e di nuovi posti auto, le ruspe sono pronte a partire: il decreto di esproprio delle abitazioni dopo la dichiarazione di pubblica utilità è stato pubblicato anche se ora però manca ancora il via libera alla demolizione da parte della Soprintendenza. I fabbricati sono ormai ridotti ad un rudere e l’ok sembra un pro forma, ma occorre attendere i tempi tecnici della risposta.

M.B.