MARIO BORRA
Cronaca

Il centro culturale islamico: "Quell’area è industriale"

Il Comune di Codogno getta acqua sul fuoco del progetto per via Po. Nessuna richiesta di costruire e intanto l’ex fabbrica va in vendita.

Il centro culturale islamico: "Quell’area è industriale"

Il centro culturale islamico: "Quell’area è industriale"

È calato il silenzio sulla prospettiva di realizzare un centro culturale islamico nell’area dismessa di via Po. Questo non significa che il progetto sia stato accantonato ma dal Comune, al momento, ribadiscono di non aver ricevuto alcuna richiesta di permesso a costruire. La notizia era emersa all’inizio di gennaio, quando il referente-responsabile dell’Associazione Insieme per la Famiglia confermò l’idea progettuale di riconvertire uno dei vecchi capannoni da 2.400 metri quadrati, dove un tempo si fabbricavano valvole per pneumatici. Allora disse che la trattativa della compravendita era a buon punto e che nei mesi successivi il progetto sarebbe stato messo nero su bianco. Una premessa, già allora, era d’obbligo: l’iter sarebbe stato medio-lungo e il centro avrebbe visto la luce solo tra qualche anno.

Per racimolare la somma e concretizzare il sogno dei fedeli islamici, era anche stata aperta una sottoscrizione che fino a ieri era ancora attiva, segno che il progetto potrebbe essere ancora vivo. Il responsabile, però, non è più contattabile. Resta al momento l’obiettivo ambizioso di realizzare un complesso culturale e sociale con la previsione di una mensa dedicata alle donne e un’altra per gli uomini, un asilo per i bambini, una palestra riservata alle donne, una sala conferenze e spazi per le letture aperti a tutti. Si vedrà nei prossimi mesi se l’idea assumerà concretezza, anche se l’Amministrazione municipale, quando uscì la notizia, mise le mani in avanti ricordando che in quel punto a livello urbanistico, la destinazione d’uso è industriale e non per servizi religiosi.

Concretamente gli ultimi arrivati di recente nell’ex complesso produttivo alla periferia della città sono i cartelli di messa in vendita di una porzione della fabbrica: viene offerto uno dei capannoni che si estende su una superficie di oltre 2.900 metri quadrati al prezzo di 992mila euro. L’immobiliare che ha il mandato di vendita strizza l’occhio a varie tipologie di utilizzo. "È l’ideale per una vasta gamma di attività, dalle aziende manifatturiere ai giganti della logistica fino a centri di ricerca e sviluppo e nodi di distribuzione", c’è scritto nella presentazione.