Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
4 nov 2021

Il caso dell’improvvisa scomparsa di Medaglia finisce davanti al gip

Trovato nell’Adda il 3 luglio 2020. La famiglia ha presentato un dossier per opporsi all’ipotesi del suicidio avanzata dalla Procura

4 nov 2021
Giorgio Medaglia aveva 34 anni e una cerchia di amici molto ristretta
Giorgio Medaglia aveva 34 anni e una cerchia di amici molto ristretta
Giorgio Medaglia aveva 34 anni e una cerchia di amici molto ristretta
Giorgio Medaglia aveva 34 anni e una cerchia di amici molto ristretta
Giorgio Medaglia aveva 34 anni e una cerchia di amici molto ristretta
Giorgio Medaglia aveva 34 anni e una cerchia di amici molto ristretta

"Mio figlio non si è suicidato". Non c’è pace per Ombretta Meriggi, madre e donna coraggiosa, che da quasi un anno e mezzo sta lottando per arrivare alla verità sulla morte di suo figlio Giorgio Medaglia, il 34enne di Lodi scomparso il 28 giugno 2020 e ritrovato senza vita nell’Adda il 3 luglio successivo. Sul caso la Procura di Lodi, a fine giugno scorso, dopo quasi un anno di indagini, ha deciso di chiedere l’archiviazione per suicidio. Giorgio, come ricostruito dagli inquirenti, si era allontanato dal suo appartamento con il proprio scooter, ritrovato poi dai carabinieri alla Martinetta. Anche una perizia informatica e l’analisi della corrispondenza elettronica non hanno dato indicazioni di frequentazioni o messaggi sospetti. L’uomo aveva una cerchia di amici molto ristretta, al di fuori della quale frequentava solo una palestra. Ma per la famiglia c’è qualcosa che non torna. Per questo, attraverso l’avvocato Lorenza Cauzzi, ha subito depositato l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini della Procura sulla morte di Medaglia. Una mossa che porterà il caso davanti a un giudice, il gip di Lodi, che dovrà decidere se effettuare ulteriori indagini oppure chiudere la vicenda per sempre. La famiglia Medaglia ha presentato un contro-dossier di 13 pagine per motivare la scelta di presentare opposizione all’ipotesi del suicidio avanzata dalla Procura lodigiana che ha indagato per quasi 18 mesi senza però arrivare a elementi utili in grado di inchiodare un presunto colpevole. "Ci sono tanti aspetti che non sono ancora chiari – spiega Ombretta Meriggi, la madre di Giorgio Medaglia –. Possibile che gli inquirenti non siano riusciti ad arrivare alla verità? Io non riesco a crederci. Mio figlio non si è ucciso, ne sono sicura. Qualcuno era con lui quella sera". A quasi un anno e mezzo dalla scomparsa di Giorgio Medaglia per la famiglia ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?