I dissuasori sono spenti. A Chiavicone si sfreccia. È battaglia sulle soluzioni

Un residente ha recentemente riferito di avere rischiato di essere investito. La maggioranza vuole rendere il tratto ciclabile. La minoranza sogna una bretella.

I dissuasori sono spenti. A Chiavicone si sfreccia. È battaglia sulle soluzioni

I dissuasori sono spenti. A Chiavicone si sfreccia. È battaglia sulle soluzioni

Troppe auto sfrecciano a tutta velocità e senza controllo lungo la strada che taglia in due la località Chiavicone, frazione di Santo Stefano Lodigiano: l’ultima segnalazione è di alcuni giorni fa quando un residente ha lamentato il rischio di essere travolto da una vettura transitata a velocità definita folle. Ad oggi resta insoluta la questione relativa al monitoraggio di chi preme troppo l’acceleratore visto che da quattro anni sono stati “spenti“ i dissuasori di velocità “Velo ok“ posizionati in via Mameli, in località Fornasone e in via Piave così come non è più funzionante l’impianto per far scattare il cosiddetto “rosso ok“ in località Chiavicone. Fu l’allora commissario prefettizio a decidere di recedere dal contratto in essere con una società specializzata poichè, come fu detto allora, si cercò di "contenere il più possibile i costi".

Oggi, però il problema della sicurezza si ripresenta in tutta la sua complessità e l’amministrazione comunale sta cercando una soluzione. "Avevamo già dichiarato in merito durante una seduta di Consiglio comunale nel recente passato – ha ribadito il sindaco, Marinella Testolina – ribadendo che l’ ideale sarebbe rimettere il rilevatore per il semaforo. Dobbiamo però verificare se ci sono disponibilità economiche in questa situazione critica". Sul tavolo però c’è anche una soluzione, ma a medio-lungo termine, che però, almeno al momento divide maggioranza ed opposizione in Consiglio comunale. La minoranza di Uniti per Santo Stefano vorrebbe ripristinare il vecchio progetto, abbandonato da tempo, di realizzare una mini bretella per collegare il tratto di sp 116 con la sp 145 in modo da tagliar fuori il traffico da Chiavicone e, in tal senso proprio oggi, in Consiglio comunale, chiederà lumi circa la possibilità di inserire l’intervento all’interno del Piano Territoriale di Coordinamento (Ptcp) attualmente in fase di revisione facendo leva anche sull’unanimità espressa dall’interno Consiglio comunale circa la necessità di un’opera del genere. La maggioranza consiliare però, al momento, avrebbe un’altra idea che esporrà stasera durante l’assise: non caldeggiare più la bretella, ma chiedere alla Provincia di Lodi di finanziare una ciclabile su tutto il tracciato del Chiavicone fino al semaforo in modo da interconnettersi poi verso l’eremo e seguire la ciclabile già tracciata verso San Rocco al Porto.