MARIO BORRA
Cronaca

Febbre Dengue, screening di massa: dopo i 4 casi a Castiglione d’Adda c’è la fila per fare il test

Altri 102 abitanti si sono sottoposti al prelievo ieri mattina. Si moltiplicano le disinfestazioni nei paesi della zona

Gli abitanti di Castiglione d’Adda hanno la possibilità di verificare se hanno contratto il virus presentandosi alla casa di comunità di Codogno

Gli abitanti di Castiglione d’Adda hanno la possibilità di verificare se hanno contratto il virus presentandosi alla casa di comunità di Codogno

Sono stati 102 i castiglionesi che, ieri, dalle 8 alle 12, hanno raggiunto il primo piano dell’ospedale di Codogno, sul lato di viale Gandolfi, per sottoporsi allo screening, gratuito e su base volontaria, e capire se hanno contratto o meno il virus Dengue, il cui vettore è una zanzara Aedes, che ha già colpito a Castiglione d’Adda ben quattro volte.

Il numero di ieri si somma ai 104 abitanti del paese della Bassa che hanno raggiunto il nosocomio venerdì dalle 8 alle 16. In totale dunque sono 206 coloro che hanno effettuato il prelievo di sangue. C’è tempo ancora domani, sempre dalle 8 alle 16. Successivamente non è escluso che le date dello screening possano essere aggiornate visto che si spera che i numeri aumentino tenuto conto che il paese conta più di 4mila abitanti.

Ieri il sindaco Costantino Pesatori ha rivolto un appello ai suoi concittadini perchè cogliessero l’opportunità di sottoporsi al test per scoprire se hanno sviluppato gli anticorpi o meno. Il primo cittadino ha ribadito che, attualmente, la situazione in paese è abbastanza tranquilla e che la popolazione è serena.

"Certo è che se i casi dovessero aumentare in maniera sensibile, magari potrebbe serpeggiare un po’ di preoccupazione, ma per ora è tutto sotto controllo" ha spiegato Pesatori. Intanto anche altri paesi della Bassa, oltre a Castelgerundo (paese frequentato dal primo caso di contagio) stanno programmando in questi giorni la disinfestazione in aree pubbliche (tra gli altri, Maleo e Fombio, già effettuata, Meleti, Maccastorna, San Fiorano) per poter garantire maggiore sicurezza e creare una eventuale barriera alla proliferazione della zanzara.