Diritto alla salute “in piazza”. Prenotazioni visite e ritardi: solo nel Lodigiano 104 ricorsi

Il Coordinamento regionale con sei gazebi illustrerà un anno di attività dei sei sportelli aperti "Soddisfatti di quanto stiamo facendo e crescendo, vogliamo ampliare la rete".

Diritto alla salute “in piazza”. Prenotazioni visite e ritardi: solo nel Lodigiano 104 ricorsi

Il volantino che si distribuirà nei gazebo.

Sei gazebi in piazza Vittoria sabato, ognuno per ogni sportello informativo presente nel Lodigiano. Questa l’idea che il neonato Coordinamento lombardo diritto alla salute ha avuto per presentare il suo lavoro: da circa un anno e mezzo, dal settembre 2022 con il primo a Codogno, il coordinamento promuove la creazione di sportelli per aiutare le persone in caso di ritardi dell’autorità sanitaria in merito alle ricette di controlli medici. Nel Lodigiano vi sono circa 10 volontari, attivi nei sei sportelli, attivi a: Codogno, Casalpusterlengo,S. Stefano Lodigiano, Zelo Buon Persico sta aprendo e 2 a Lodi. Solo nel Lodigiano 104 i ricorsi sulle prenotazioni, su oltre 300 tra i vari sportelli, tutte azioni andate a buon fine, in cui si è impedito ritardi molto gravi, esempio uno degli ultimi casi in cui, una visita prenotata a febbraio che doveva esser fatta entro 120 giorni, venne fissata a dicembre.

L’idea della mattinata di sabato non è solo favorire la conoscenza di questi strumenti alla cittadinanza, presentando la loro iniziativa e far capire il loro ruolo nel tutelare la salute dei cittadini, ma anche creare una lettera per i direttori delle Asst per reclamare la situazione. "L’iniziativa degli sportelli è in crescita", ha spiegato Enrico Bollani, del Coordinamento, continuando: "siamo molto soddisfatti di quello che stiamo facendo, eravamo partiti con pochi, ora siamo in vari province della regione non solo. Quello che bisogna fare ora è aumentare il coordinamento tra gli sportelli di diverse province, creando anche una rete di contatti con i comitati di salute in Veneto, Emilia, Abruzzo, Molise, Marche, Umbria e Liguria. Rafforzare questa collaborazione permetterebbe di fare un ricorso collettivo, mostrando alla Asst che le adempienze sono un problema tecnico importante generalizzato, non una cosa di singoli ospedali".

Luca Pacchiarini