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16 gen 2022

Covid a Lodi, la corsa del virus sta rallentando

L'analisi dell'Università dell'Insubria: indice Rt in picchiata rispetto a settimana scorsa

16 gen 2022
carlo d'elia
Cronaca
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Tamponi Covid
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Tamponi Covid

Lodi, 16 gennaio 2022 - La curva in Lombardia sta rallentando. E lo sta facendo anche in maniera rapida. Dall'analisi dell'Università dell'Insubria, che ogni settimana calcola l'indice Rt (indice di diffusione del virus) per il Covid-19 in tutta Italia, in regione il valore sta scendendo. Oggi l'Rt è intorno a 0,9 (0,967 per la precisione), in netta diminuzione rispetto al 1,298 della scorsa settimana e all'1,4 della prima settimana di gennaio. Analizzando lo stesso parametro la situazione sembra migliorare anche nel Lodigiano: nel territorio duramente colpito dalla prima ondata della pandemia, l'indice Rt è sceso in picchiata a 0,879. Solo una settimana fa era a 1,277, mentre due settimane fa il picco di 1,448 (lo stesso registrato a marzo 2020) registrato appena dopo Capodanno. Un valore Rt sopra 1 infatti significa che ogni positivo, in questo tipo di calcolo dopo una settimana, ne genera più di uno.

Peggio di Lodi, una settimana fa, aveva fatto solo la provincia di Bergamo con un indice Rt di 1,5: anche qui in dato è in decrescita con un valore di 0,9 (rispetto allo 1,377 della settimana precedente). Valori in calo anche in tutte le altre province: in primis Milano, ma anche a Lecco, Cremona, Pavia e Brescia. Ma tornando al Lodigiano la situazione resta da monitorare, anche perché gli accessi ai pronto soccorso di Lodi e Codogno, per quanto riguarda il Covid, sono stati tanti anche nell'ultima settimana. Ma il peggio sembra essere alle spalle. I dati nel Lodigiano avevano segnato un nuovo record, con una crescita devastante di casi positivi appena dopo Natale. Una situazione potenzialmente esplosiva che aveva portato Lodi al sesto posto tra le province italiane dove l'incidenza di nuovi casi è più rilevante. La provincia è anche la prima in Lombardia. A rivelarlo l'ultimo monitoraggio (pubblicato venerdì) della Fondazione Gimbe che parla di “misure insufficienti a frenare la salita dei contagi”.

Nel Lodigiano, in base ai dati di una settimana fa, sono 3.016 i casi di Covid registrati ogni 100mila abitanti. Numeri rilevanti per un territorio così piccolo dove si contano circa 227mila abitanti. La Fondazione sottolinea nel suo monitoraggio settimanale come “il sovraccarico degli ospedali comporti il rinvio della cura di altre malattie”. Dal report, che ha analizzato l'andamento nelle 56 province italiane in cui l’incidenza supera i 2mila casi per 100mila abitanti, emerge una classifica: davanti a Lodi solo Rimini (4.469), Forlì-Cesena (3.462), Ravenna (3.382), Modena (3.340), Firenze (3.031). La fotografia di oggi, invece, è in evoluzione rispetto a una settimana fa. Ma i segnali sono evidenti che la corsa del virus ha iniziato a rallentare in tutta la Lombardia. Basta analizzare i dati: tra il 7 e il 13 gennaio nel Lodigiano i nuovi positivi sono stati 5.714. Si tratta di un dato in netta flessione rispetto agli oltre 8mila (8.437) della settimana precedente, quella dal 31 dicembre al 6 gennaio.

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