Contro disagio sociale e illegalità. Promossi in sicurezza, progetto al via

Sottoscritto in Prefettura un protocollo d’intesa. Lezioni nelle scuole per diffondere le buone prassi

Contro disagio sociale e illegalità. Promossi in sicurezza, progetto al via

Contro disagio sociale e illegalità. Promossi in sicurezza, progetto al via

Sottoscritto ieri, in Prefettura a Lodi, il Protocollo d’Intesa “Promossi in sicurezza“, progetto della durata di 3 anni "finalizzato allo sviluppo e al consolidamento in ambito scolastico di buone prassi per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, bullismo e cyberbullismo, alle altre forme di disagio sociale minorile e per la promozione della legalità". A sottoscrivere l’accordo sono state Prefettura, Procura, Comune, Questura i comandi provinciali di carabinieri e della Guardia di finanza, Ats Milano, Asst Lodi e l’Ufficio scolastico territoriale. Quello a cui puntano è una maggiore collaborazione e comunicazione tra di loro, creando rapporti più diretti tra forze dell’ordine e dirigenti scolastici, per poter agire più chirurgicamente in occasione di spaccio dentro o intorno alle scuole, ai casi di bullismo e cyberbullismo, oltre che portare negli istituti numerose iniziative su questi temi per educare e prevenire. Tra i numerosi impegni che la firma del documento pone, se ne possono citare alcuni come: ampliare l’offerta di programmi e interventi di prevenzione, supportati da personale specializzato dell’Ats; l’Asst promuove azioni di ascolto con “Spazio Arancione“, per la consulenza e l’orientamento ai servizi rivolti a giovani e adolescenti; i dirigenti scolastici si impegnano ad attivare sistemi di videosorveglianza entro 120 giorni e la promozione di incontri e dibattiti per la diffusione della cultura della legalità.

"Caratteristica dell’iniziativa – ha dichiarato il prefetto di Lodi Enrico Roccatagliata – è la creazione di un rapporto diretto tra dirigenti scolastici e forze dell’ordine. È un protocollo a geometria variabile, cioè si adatta alle esigenze di volta in volta riscontrate". Maurizio Romanelli, a capo della procura di Lodi, ha aggiunto come "questo è un impegno che garantiamo io e i miei colleghi, un impegno profondo verso i ragazzi per rinnovare l’importanza della cultura della legalità i la fiducia verso le istituzioni". Per il sindaco di Lodi Andrea Furegato "serve un’attenzione costante per la il contrasto a bullismo e cyberbullismo, noi dobbiamo cercare un lavoro sulla sicurezza integrata in cui è essenziale il consolidamento della fiducia dei giovani verso le istituzioni, per questo il comune di Lodi è lieto di partecipare". Marco Fassino, dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, ha aggiunto come tutto questo "aiuta la scuola nel suo primo compito di educatrice di ragazzi, affinché abbiano una crescita sana e forte nella legalità".