Confagricoltura traccia il bilancio. Aziende del settore in sofferenza: "Lavoreremo per avere più tutele"

Il presidente Pacchiarini: fatturati calati per contrazione dei prezzi al consumo e crescita dei costi

Confagricoltura traccia il bilancio. Aziende del settore in sofferenza: "Lavoreremo per avere più tutele"
Confagricoltura traccia il bilancio. Aziende del settore in sofferenza: "Lavoreremo per avere più tutele"

"Un anno con fatturati in calo, ma siamo pronti a ripartire con rinnovato impegno". È la sintesi che traccia, a pochi giorni dalla fine del 2023, Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza. E dal vertice dell’associazione di categoria si indicano le linee di azione su cui si concentreranno i prossimi sforzi. "I fatturati diminuiti – spiega Pacchiarini – sono conseguenza della contrazione dei prezzi al consumo e della crescita dei costi di produzione. Una condizione comune a tutti i settori, da quello cerealicolo, che risente fortemente dei condizionamenti internazionali e dell’instabilità dei mercati, al latte, con i prezzi alla stalla in continuo calo da luglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, al comparto zootecnico, con la filiera suinicola colpita oltretutto dalla peste suina, che ha raggiunto anche il nostro territorio e che rischia, senza norme aggiornate e adeguate, di mettere in ginocchio un intero settore, traino dell’export alimentare italiano in tutto il mondo".

"La nostra categoria – aggiunge – è spesso accusata di facili lamentele e allarmismi ingiustificati, ma sono i dati economici a descrivere uno scenario complesso, anche per l’anno che ci aspetta. La legge finanziaria 2024 non porta novità incoraggianti: le risorse per il sistema delle assicurazioni agevolate risultano insufficienti a dare il sostegno necessario ai nostri imprenditori, questo sia per l’aumento dei costi delle polizze, sia per il numero crescente di richieste. Rischiano così di andare in fumo gli sforzi fatti per allargare la platea degli assicurati, soprattutto negli ultimi anni, caratterizzati dal moltiplicarsi di eventi meteorologici avversi. La manovra finanziaria non prevede, inoltre, la proroga della detassazione Irpef concessa agli agricoltori. Non sono previste misure a sostegno del comparto irriguo né, più in generale, provvedimenti per la crescita delle imprese, mentre dall’Europa, la revisione del Pnrr recentemente approvata, porta stanziamenti significativi, ma che toccano solo in parte il nostro territorio: i contributi saranno infatti in prevalenza destinati ai contratti di filiera, pesca e foreste, mentre degli 850milioni stanziati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, una buona quota andrà al Sud. Si aggiungono le incognite legate al percorso di transizione ambientale e energetica, giustamente chiesto da Bruxelles". In uno scenario così intricato, Confagricoltura intende impegnarsi, nel 2024, per cercare di garantire al comparto le tutele, le possibilità di sviluppo e l’attenzione necessaria da parte dei vari livelli istituzionali. "Siederemo – conlude il presidente – al tavolo di confronto convocato dall’assessore regionale Guido Guidesi per la stesura del nuovo accordo quadro territoriale. Investimenti, coperture economiche, questione ambientale, crisi climatica, transizione energetica, sicurezza alimentare, innovazione, urbanistica, gestione della fauna selvatica sono i principali obiettivi su cui concentreremo gli sforzi, facendoci portavoce delle istanze del mondo agricolo e di un territorio fondato sul settore primario".

Tiziano Troianello