L’ospedale di Codogno si appresta a riprendere l’assetto “pre Covid”
L’ospedale di Codogno si appresta a riprendere l’assetto “pre Covid”

Codogno (Lodi), 20 maggio 2020 - Fervono i lavori per il “nuovo” pronto soccorso dell’ospedale di Codogno che rinascerà dopo la bufera dell’emergenza Covid. Il virus, però, non è ancora debellato e dunque l’area di emergenza urgenza che sta per riaprire (l’inaugurazione sarà il 1 giugno o in uno dei giorni della settimana successiva) dovrà necessariamente essere completamente “rivoluzionata. Ieri gli operai di una ditta incaricata stavano effettuando dei lavori che cambieranno il volto dell’atrio principale del pronto soccorso: una maxi parete divisoria è stata collocata dall’ingresso fino alla vecchia postazione del triage in modo che l’utenza effettui un percorso protetto in una specie di nuovo corridoio che dividerà molto probabilmente i pazienti a seconda dei sintomi.

In fondo, vicino all’ufficio della caposala, è stata collocato un nuovo punto di lavoro con vetro protettivo. Presenti anche dirigenti medici per coordinare gli interventi per il rush finale. Intanto, la rianimazione è stata spostata nell’ex blocco parto in via provvisoria in quanto nell’attuale sede verranno effettuati lavori più corposi e alla fine, (il direttore generale dell’Asst ha ribadito, alcuni giorni, fa che ci vorrà poco più di un mese per la riqualificazione), verranno ricavati sei posti letto per la terapia intensiva. Sul fronte della vicenda di un gruppo di infermieri ed operatori socio sanitari, in totale 23, che da Lodi vorrebbero far ritorno al pronto soccorso di Codogno, ma che sarebbero stati di fatto “stoppati“, i sindacati Fisi e Confsal ne hanno preso le difese e, dopo una lettera spedita in Asst e l’incontro recente con il sindaco di Codogno, hanno pronta una ulteriore missiva da spedire tramite il proprio legale.

Intanto, dopo che l’amministrazione comunale di Codogno ha annunciato, nei giorni scorsi, che è pronto un progetto dei test seriologici di massa su tutta la popolazione cittadina con la compartecipazione finanziaria da parte del bilancio municipale, a Casalpusterlengo, la minoranza di centro sinistra della lista Tutti per Casale chiede a gran voce che anche l’esecutivo di centrodestra del sindaco Elia Delmiglio si metta in moto. «In un documento di circa un mese fa avevamo messo nero su bianco il suggerimento di effettuare un test di massa- hanno ribadito gli attivisti e i consiglieri comunali del gruppo coordinati dal capogruppo Gianfranco Concordati- "Oggi la circostanza diventa indispensabile. Non si tergiversi: anzi, è incomprensibile perché non è ancora stato fatto. In città ci sono circa 260 contagi e sicuramente i numeri sono sottostimati. Con lo screening si potrà avere un quadro completo della situazione e soprattutto si rassicurerà la popolazione".