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8 apr 2022

Codogno, niente più cardiologo di notte: "L’ospedale è depotenziato"

Il 20 aprile sarà aperta una nuova area per le donne. La consigliera Montani: dall’Asst solo fumo negli occhi

tiziano troianiello
Cronaca
L’atrio di ingresso dell’ospedale di Codogno di viale Marconi
L’atrio di ingresso dell’ospedale di Codogno di viale Marconi

Codogno (Lodi), 9 aprile 2022 - "Ospedale di Codogno sempre più depauperato". La denuncia arriva dal gruppo di minoranza in Consiglio comunale 'Codogno Insieme 2.0'. "Stride ancora di più, nelle ultime settimane, la discrepanza tra dati di realtà e gli annunci stile propaganda che sta facendo l’Asst di Lodi" sostiene la consigliera Rossana Montani. Il riferimento ultimo dell’esponente di opposizione è l’Area Rosa uno spazio dedicato alla donna che sarà inaugurato il 20 aprile, alla presenza della vicepresidente della Regione Letizia Moratti. L’Asst ha spiegato che metterà a disposizione un’équipe multidisciplinare che offre servizi ambulatoriali e diagnostici/terapeutici sia in campo ostetrico-ginecologico sia pediatrico.

"Tutto utile – attacca Montani –, ma queste strutture, se vogliamo essere concreti e realisti, si chiamano poliambulatori e non ospedale per acuti, riferimento per il Basso Lodigiano. Quanta enfasi, quanto fumo negli occhi con una sala chirurgica al giorno e qualche intervento di cataratta". "Nei fatti – prosegue –, si continua a depauperare il nostro nosocomio di figure importanti e relativi servizi. Dallo scorso 1 aprile, infatti, non c’è più la presenza di notte del cardiologo e nemmeno la reperibilità. Non ci sarà più il chirurgo di notte, solo reperibile. Altra novità negativa, sono state ridotte le fasce orarie di libera professione intra moenia dei medici dell’ospedale, possono visitare solo dalle 14 e non possono più fare accessi diretti. Tutti coloro che hanno un rapporto di fiducia e di scelta di uno specialista che lavora in ospedale, vedranno ridotte le disponibilità di visita. Questo servizio a pagamento, circa 120 euro a prestazione, porta un introito del 70% all’ospedale e il 30% per i medici. Contraendo il servizio, ci sono minore entrate per l’Asst. Che logica aziendale è questa? Un ennesimo incentivo a spostarsi sul privato? Le ecografie in Radiologia potrebbero essere potenziate. A Lodi ci sono tre ecografi, uno potrebbe essere spostato a Codogno diminuendo i tempi di attesa. Oggi a Codogno si fanno circa 3 ecografie al giorno solo al pomeriggio, e una decina al lunedì mattina, con un potenziale invece di 20 ecografie al giorno. Cosa impedisce questo potenziamento?".

 

 

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