Soccorritori del 118 al lavoro con un’ambulanza
Soccorritori del 118 al lavoro con un’ambulanza

Castelleone (Cremona), 9 marzo 2017 - «Non lo facciamo per i soldi, ma perché voglio sapere per quale motivo mia moglie è morta. E per poter raccontare ai miei nove figli la verità». Sono le parole di Marius Tanasie, che chiederà al giudice di chiarire il motivo del decesso di sua moglie, madre di nove figli, cinque giorni dopo aver dato alla luce Anna Maria nell’ospedale di Cremona. Perché di dubbi su questo caso ce ne sono parecchi. «Sono stato incaricato dalla famiglia della povera Romelia Dimitru nei giorni scorsi – conferma l’avvocato Davide Cornalba –. Devo dire che il caso è molto dubbio perché da quel che sappiamo, potremmo essere di fronte a una mancanza che ha portato alla morte la donna, come un’infezione non diagnosticata o una dimissione troppo frettolosa. Abbiamo chiamato in causa 21 persone, sei delle quali di Crema perché abbiamo anche qualche dubbio sull’efficacia dei soccorsi intervenuti la sera del 25 febbraio, quando poi la signora è deceduta». La vicenda parte il 20 febbraio, quando Dimitru, 43 anni, era nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Cremona. 
 
Ha dato alla luce senza apparenti difficoltà una bambina, Anna Maria, nona della coppia, nella quale il figlio maggiore ha 22 anni. Il decorso post partum sembrava non dare problemi particolari e giovedì 23 febbraio la donna è stata dimessa ed è tornata alla sua abitazione con la piccola. Già il giorno dopo aveva accusato malori, ma non ci aveva fatto caso. Invece, sabato i problemi si erano fatti più seri, tanto che verso sera la donna era svenuta e il marito aveva chiamato il 118 che aveva inviato un’ambulanza e l’auto medica. Quando i soccorsi sono arrivati, hanno trovato la donna priva di sensi. Hanno cercato di rianimarla, pare siano riusciti a far tornare il battito e a quel punto hanno caricato la paziente sull’ambulanza e l’hanno portata al pronto soccorso di Crema. 
 
Qui Dimitru è arrivata priva di sensi e qualcuno sostiene che sarebbe giunta già morta. I medici alla fine sono stati costretti a dichiarare il decesso. Dopo lo sgomento, il marito lunedì si è presentato alla caserma dei carabinieri del paese e ha firmato una denuncia contro ignoti, spiegando quanto era successo. I funerali sono stati bloccati e la salma resta a disposizione del giudice nell’ospedale di Crema. Il magistrato di Cremona Ignazio Abbadessa ha deciso di far eseguire l’autopsia, si terrà domani mattina alle 10. Al momento è difficile ipotizzare le cause che hanno portato alla morte della donna. «Qualcuno sostiene che la signora sia stata vittima di una tromboembolia polmonare. Noi abbiamo il sospetto che invece sia successo qualcosa nell’ospedale di Cremona. Per esempio, potrebbe esserci stato un principio di infezione non visto o trascurato che ha provocato una setticemia che ha ucciso Romelia. L’autopsia chiarirà i dubbi, spero».