Una volontaria  dell’associazione Adica con due “ospiti” della struttura
Una volontaria dell’associazione Adica con due “ospiti” della struttura

Lodi, 2 luglio 2018 - A maggio la metà dei nuovi arrivi nel canile di Lodi provenivano dal sud. Dopo tanti anni di sforzi, di campagne di sensibilizzazione, anche grazie all’introduzione del microchip, si era finalmente giunti a porre un argine al randagismo. Eppure oggi si assiste a un aumento nel numero di cani accalappiati, con una particolarità. Si tratta di animali, spesso meticci, portati dal Sud Italia, fatti accalappiare al nord e accolti nei canili. Un fenomeno preoccupante, che oggi nel Lodigiano ha raggiunto dimensioni allarmanti. Ad accendere i riflettori sulla questione è Adica Lodi, l’Associazione per la difesa del cane, attiva a Lodi dal 1988, che gestisce il canile comunale in zona San Grato e che ha visto moltiplicarsi i casi di cani portati al nord con delle staffette per abbandonarli qui con rischi di malattie endemiche. "A maggio circa la metà dei cani accalappiati e portati da noi presentava parassiti tipici del sud Italia e spesso erano cani fobici – spiega il presidente di Adica Lodi, Roberta Vignoli –. L’altro aspetto che ci lascia perplessi è che è un fenomeno che si è ripetuto per il secondo anno consecutivo sempre nello stesso periodo.

Per questo stiamo monitorando la situazione in accordo con l’Ats della città metropolitana". Occorre tenere alta l’attenzione. L’obiettivo di Adica Lodi è scoprire chi si nasconde dietro questi episodi, cercando di dare un volto a chi decide di abbandonare i cani in provincia di Lodi dopo aver affrontato un lungo viaggio dalle regioni del sud. Un modo per riuscire a rintracciarli è quello di chiedere i documenti a chi segnala la presenza di cani abbandonati. Un lavoro non semplice che richiederà un lungo periodo di attività. Sul fronte adozioni, per Adica Lodi, non sarà un’estate di passione. Sono circa un centinaio i cani arrivati nella struttura e altrettanti quelli accolti nelle famiglie lodigiane. Intanto il canile da pochi giorni è stata anche abbellita con un grande murales realizzato da Paolo Saviotti aka Angel Arts, in collaborazione con Annamaria Sgorlon della cooperativa sociale Il magnete, con scritto in grande il nome del canile che si trova in zona San Grato.