Campi di rieducazione per stranieri. Sotto accusa il consigliere di destra: "Confermo, ma non sono razzista"

La bagarre in aula consiliare a Lodi. La maggioranza: "Affermazioni gravissime di stampo nazista" .

Consiglio comunale infuocato, a Lodi, con un acceso botta e risposta tra Gianmario Invernizzi, della lista civica dell’ex sindaca di centrodestra Sara Casanova, e Silvana Cesani di Lodi Comune solidale. La discussione è nata quando l’amministrazione ha manifestato l’intenzione di intervenire su via Lodino, zona problematica. Invernizzi ha ribattuto che prima di intervenire sulla strada "gli extracomunitari che non rispettano le regole andrebbero rieducati in campi di educazione. Serve una bonifica".

La frase ha scatenato lo sdegno del gruppo di Cesani: "Penso siano state affermazioni razziste, xenofobe, gravi soprattutto perché dette in un consiglio comunale: affermazioni di stampo nazista, del tutto al di fuori della Costituzione. Senza contare le frasi proferite contro di noi. Stiamo valutando se procedere in qualche modo".

Invernizzi non si scompone: "Tutto è partito nei giorni scorsi, quando il gruppo mi ha accusato di volere squadracce illegali quando invece parlavo di camminate per la sicurezza. Altro che illegali: a Milano i City Angels le fanno per soccorrere i bisognosi e intanto educano e segnalano alle forze dell’ordine ciò che non va. Io sono un imprenditore che ha sempre dato lavoro agli stranieri, non sono certo razzista. Lo sono però con chi viene a Lodi o in Italia, blocca strade come via Lodino a lungo, col proprio furgone e se dici qualcosa ti accerchia con altri per farti tacere. Ripeto, serve bonificare certi negozi indecorosi e rieducare le persone. Frasi come i campi di rieducazione e la scritta "squadracce nostalgia canaglia" erano una provocazione a chi ancora è fermo alle squadre fasciste".