Attimi concitati al camposanto. Clochard morde anziano e vigilessa

Il pensionato aveva difeso due donne che non avevano dato monetine. Un ventisettenne nei guai

Attimi concitati al camposanto. Clochard morde anziano e vigilessa

Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 I due feriti sanguinanti sono stati portati in ospedale

Ha morsicato la mano ad un anziano e poi alla vigilessa che è intervenuta poco dopo: la rabbia di un cittadino di nazionalità nigeriana di 27 anni si è riversata, ieri mattina, poco prima delle 9, nei confronti di un 83enne che, secondo quanto appreso, avrebbe preso le difese di un paio di donne che stavano entrando al cimitero dal lato di viale Rimembranze, vicino all’ingresso del parco Molazze. L’uomo era vicino all’ingresso e stava chiedendo l’elemosina: secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 27enne avrebbe chiesto con una certa insistenza qualche euro ad un paio di signore che stavano entrando ma loro si sono rifiutate. Forse perchè non volevano o perchè non avevano con sè spiccioli. A questo punto, si sarebbe messo di mezzo un 83enne che ha preso le difese delle due donne e, in pochi secondi, la tensione è decisamente salita alle stelle: il questuante ha cominciato a dare di matto, aggredendo a morsi, durante la colluttazione, la mano dell’anziano mentre, in un secondo momento, ha reagito allo stesso modo all’arrivo di un’agente della Polizia Locale di 49 anni, anch’ella ferita ad una mano da un morso. Subito dopo sono arrivati i rinforzi ed una pattuglia della Polizia Locale ha immobilizzato l’uomo, ammanettandolo. Subito dopo il 27enne si è calmato ed è rimasto tranquillo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri in supporto. Da quanto appreso, il 27enne nigeriano ha un regolare documento per poter rimanere in Italia e sembra non abbia precedenti penali.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno soccorso i due feriti sanguinanti, trasferendoli successivamente in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno per ulteriori medicazioni. Resta da capire cosa abbia fatto scattare la rabbia nell’uomo che è stato trasferito in caserma per ulteriori accertamenti: fino a ieri la sua posizione era al vaglio rispetto ad un possibile arresto o ad una semplice denuncia a piede libero. Per lui comunque rimane certamente l’incriminazione per i reati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.